Politica
Caso Almasri, la Camera respinge la mozione di sfiducia contro Nordio
L’Aula della Camera ha bocciato la mozione di sfiducia presentata dalle opposizioni contro il ministro della Giustizia Carlo Nordio, in seguito alla gestione del caso Almasri. I voti contrari alla sfiducia sono stati 215, mentre 119 deputati si sono espressi a favore. Il gruppo di Azione ha deciso di non partecipare alla votazione, pur condividendo le critiche all’operato del ministro. All’uscita dall’Aula, Nordio ha commentato il risultato ribadendo la sua intenzione di proseguire con la riforma della giustizia. “Il Parlamento è sovrano e qualsiasi decisione prenda rappresenta la volontà del popolo. Non arretreremo di un centimetro: la riforma andrà avanti senza esitazioni”, ha dichiarato il ministro.
Durante il dibattito, il Guardasigilli ha respinto con forza le accuse dell’opposizione, paragonando le critiche ricevute ai “libelli dell’Inquisizione” e sostenendo che gli attacchi contro di lui siano strumentali. “Si vuole giurisdizionalizzare qualsiasi scontro politico”, ha affermato, sottolineando che la polemica sarebbe solo un tentativo per bloccare la riforma sulla separazione delle carriere e la modifica delle regole per l’elezione del Csm.
Le opposizioni, però, hanno insistito sulle responsabilità di Nordio nel caso Almasri. Il deputato M5S Cafiero De Raho ha accusato il ministro di aver violato la legge e la Costituzione, affermando che il Parlamento sia stato fuorviato dalle sue dichiarazioni. Maria Elena Boschi (Italia Viva) ha chiesto le dimissioni del ministro, accusandolo di aver mentito in Aula sulla vicenda. La segretaria del PD Elly Schlein ha puntato il dito contro la premier Giorgia Meloni, accusandola di essere la vera regista delle scelte politiche che hanno portato al rilascio di Almasri. “Dov’è la premier? Perché fugge?”, ha chiesto Schlein, sostenendo che Nordio abbia seguito una linea dettata dagli equilibri di governo piuttosto che dalla tutela della giustizia.
Azione, pur criticando l’operato del ministro, ha ritenuto inefficace lo strumento della mozione di sfiducia, definendolo un “boomerang”. “La mancanza di chiarezza ha indignato l’Aula, ma non condividiamo l’uso della sfiducia, per questo non partecipiamo al voto”, ha spiegato il deputato Antonio D’Alessio. La bocciatura della mozione conferma la tenuta della maggioranza, mentre il dibattito sul caso Almasri e sulla gestione della giustizia da parte di Nordio resta acceso. Il ministro, dal canto suo, ha ribadito la volontà di proseguire con le riforme, indipendentemente dagli attacchi politici e giudiziari.
