Cronaca
Bologna, camion travolge una donna sulla pista ciclabile: morta una ragazza di 23 anni
La bici schiacciata sotto le ruote del camion e, a pochi metri, il corpo senza vita di Viola Mazzotti. È la scena che ieri ha segnato l’incrocio tra via dell’Arcoveggio e via De Giovanni, a Bologna, dove una giovane ciclista di 23 anni è stata travolta e uccisa da un mezzo pesante. Viola, originaria di Milano Marittima e residente a Bologna, si era laureata lo scorso luglio in Management e Marketing all’Università di Bologna. Frequentava un master alla Catòlica Lisbon School of Business and Economics e svolgeva uno stage nella divisione marketing della WP, azienda della zona verso cui si stava dirigendo al momento dell’incidente.
Secondo la ricostruzione della polizia locale, il camion, appartenente a una ditta che lavora ai cantieri del tram, stava percorrendo via dell’Arcoveggio in direzione periferia. La giovane viaggiava sulla pista ciclabile, sul lato destro della carreggiata, nella stessa direzione. All’incrocio con via De Giovanni, il mezzo ha svoltato a destra mentre la ciclista attraversava sulle strisce. Viola è finita sotto l’asse posteriore del camion. I soccorritori sono arrivati in pochi minuti ma per lei non c’era più speranza.
A Cervia il sindaco Mattia Missiroli ha espresso il cordoglio suo e della città ai genitori della giovane, Cristian e Debora. Intanto l’Asaps segnala che con questo decesso il numero dei ciclisti morti sulle strade italiane dall’inizio dell’anno sale a 207. Duro il commento dell’associazione Salva i ciclisti Bologna, che parla di una tragedia evitabile. Secondo il gruppo, se in una città che punta sulla mobilità dolce si continua a morire mentre si pedala o si cammina, significa che quanto fatto finora non è sufficiente e che servono infrastrutture progettate con maggiore coraggio, in linea con le esperienze europee.
