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Jannik Sinner, il “re” di Wimbledon: tra i reali inglesi e il ballo da campione
Dopo il trionfo a Wimbledon, Jannik Sinner ha vissuto una serata indimenticabile tra eleganza, emozione e incontri da libro di storia. Il numero uno al mondo, fresco vincitore dei Championships 2025, ha partecipato alla tradizionale cena di gala dell’All England Club, culminata con il ballo accanto alla campionessa femminile Iga Swiatek. Già prima della cerimonia di premiazione, l’attenzione di Sinner per ogni dettaglio si era fatta notare: perfezionista anche fuori dal campo, ha chiesto al supervisor del torneo come rivolgersi correttamente alla Duchessa di Cambridge, Kate Middleton. Una scelta di rispetto verso l’etichetta britannica, che ha anticipato un incontro molto speciale.
Nella club house, infatti, ad accoglierlo c’erano non solo Kate, madrina del torneo, ma anche il principe William con i figli George e Charlotte. Un momento rilassato, quasi familiare: Sinner ha ringraziato la famiglia reale per essere stata presente in tribuna durante la finale contro Carlos Alcaraz e ha scambiato battute con i piccoli principi sulla loro passione per il tennis e sulle racchette che usano. “È stato un onore giocare davanti a voi”, ha detto Jannik, visibilmente emozionato, “e ancora più speciale perché questa volta in tribuna c’era tutta la mia famiglia, che di solito non viaggia con me”. Kate Middleton lo ha definito una “fonte d’ispirazione” anche per i suoi figli, curiosa di sapere come avrebbe festeggiato la vittoria e dove avrebbe trascorso le vacanze.
Dopo ore di interviste e impegni con i media, Sinner ha fatto ritorno al club per la Champions’ Dinner, uno degli appuntamenti più esclusivi e simbolici del tennis mondiale. In abito nero e cravatta, firmati Gucci, di cui è ambassador globale, ha affrontato con spontaneità e sorriso l’invito a salire sul palco per danzare sulle note di “Feel It Still” insieme a Swiatek. Chiusa la parentesi ufficiale, Sinner ha lasciato il club per rientrare nella casa che ha affittato poco distante dai campi londinesi. Lì, lontano dai riflettori, ha festeggiato il titolo più importante della sua carriera con il suo team, la famiglia e gli amici più stretti. Una giornata da sogno, vissuta con classe e umiltà, che resterà scolpita nella storia del tennis e nel cuore di chi l’ha vista.
