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Russia e Usa, ipotesi di cooperazione sulle terre rare ma solo dopo un accordo sull’Ucraina
Mosca apre alla possibilità di una cooperazione con Washington nell’estrazione di terre rare, risorsa di cui gli Stati Uniti hanno grande necessità e che la Russia possiede in abbondanza. A dichiararlo è il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, citato dall’agenzia Interfax. Tuttavia, ogni eventuale intesa economica tra i due Paesi sarà subordinata alla risoluzione del conflitto in Ucraina. “La prossima cosa in agenda è il regolamento della crisi ucraina”, ha sottolineato Peskov, aggiungendo che solo in seguito si potrà discutere di “progetti per il commercio, l’economia e la cooperazione negli investimenti”. Secondo il portavoce russo, le prospettive per tali collaborazioni sono “molto vaste”, specialmente dopo le recenti dichiarazioni americane in merito.
Peskov ha poi elogiato quella che ha definito una “posizione molto più equilibrata” assunta dagli Stati Uniti all’Onu, ritenendo che ciò possa favorire gli sforzi per risolvere la crisi ucraina. Ha inoltre ipotizzato che anche l’Europa possa avvicinarsi a un atteggiamento più moderato, “forse in base ai risultati dei contatti tra europei e americani”.
Intanto, il presidente del Consiglio europeo, Antonio Costa, ha annunciato su X l’organizzazione di una videoconferenza con i leader dell’Unione per preparare il vertice straordinario del 6 marzo. Durante l’incontro, il presidente francese Emmanuel Macron riferirà ai colleghi europei sulla sua recente visita a Washington, fornendo aggiornamenti sulle dinamiche tra Usa e Ue in relazione alla crisi internazionale.
