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Israele, discussione sul rilascio degli ostaggi e la tregua con Hamas
A Gerusalemme è iniziata la riunione del Gabinetto di Sicurezza israeliano per discutere l’accordo sul cessate il fuoco e il rilascio degli ostaggi detenuti da Hamas. Prima della seduta, il primo ministro Benyamin Netanyahu ha presieduto una valutazione operativa insieme al team negoziale rientrato da Doha. Secondo fonti riportate da Haaretz, Hamas renderà noti i nomi degli ostaggi liberati solo al momento della consegna all’esercito israeliano (Idf) e dopo aver informato le famiglie. L’Ufficio del Primo Ministro ha confermato che l’elenco sarà pubblicato successivamente.
Nella lista degli ostaggi da rilasciare durante la prima fase dell’accordo figurano 33 persone, tra cui donne, bambini e anziani, sequestrati nei kibbutz e durante il festival di Nova. Tra i primi a essere liberati ci saranno Romi Gonen, Emili Demari e Shiri Bibas con i suoi figli Ariel e Kfir. Sono inoltre previsti il rilascio di cinque soldatesse e di dieci uomini tra i 50 e gli 85 anni.
Nonostante le tensioni interne al governo, l’accordo sembra procedere. Il ministro di estrema destra Itamar Ben Gvir ha minacciato le dimissioni definendo l’intesa “disastrosa”, ma ha ribadito il suo sostegno a Netanyahu come premier. Secondo i media israeliani, la tregua entrerà in vigore domenica alle 12:15, con il primo rilascio previsto per le 16. Il cessate il fuoco e le liberazioni saranno condizionati all’approvazione finale del governo. L’accordo, firmato a Doha, rappresenta un passaggio cruciale in un contesto delicato, ma rimangono incognite sull’effettiva attuazione nei tempi previsti.
