Europa - Mondo
Zelensky: “Non abbiamo le forze per riconquistare Donbass e Crimea, serve la diplomazia”
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, in un’intervista a Le Parisien ripresa da Rbc Ukraina, ha ammesso che l’Ucraina non dispone delle risorse necessarie per riprendere militarmente il controllo del Donbass e della Crimea. “Di fatto, questi territori sono ora controllati dai russi. Non abbiamo la forza per riconquistarli. Possiamo contare solo sulla pressione diplomatica della comunità internazionale per costringere Putin a sedersi al tavolo delle trattative”, ha dichiarato Zelensky.
Zelensky ha anche accusato Mosca di utilizzare soldati nordcoreani in Ucraina, dichiarando che la Russia non si limita a inviarli al fronte, ma tenta persino di occultare le perdite “bruciando i volti dei caduti”. Su X, il presidente ucraino ha pubblicato un video che mostra le truppe nordcoreane uccise, affermando: “Anche dopo anni di guerra, quando pensavamo che i russi non potessero essere più cinici, vediamo qualcosa di ancora peggiore. Questa follia va fermata!”.
Secondo la Cnn, che cita un alto funzionario americano, la Corea del Nord avrebbe già perso “diverse centinaia” di soldati nella regione russa di Kursk da quando ha inviato migliaia di militari a ottobre. Tra le perdite, almeno 30 soldati nordcoreani sarebbero stati uccisi o feriti lo scorso fine settimana nei combattimenti nei villaggi vicino al confine ucraino. Le truppe di Pyongyang, descritte come inesperte e con equipaggiamenti obsoleti, avrebbero usato tattiche risalenti alla guerra di Corea, subendo gravi perdite anche tra i comandanti. Le forze russe continuano a colpire i civili in fuga dalla regione di Kherson. Secondo Roman Mrochko, capo dell’amministrazione militare locale, le truppe di Mosca utilizzano droni per bombardare i veicoli che si fermano lungo il percorso. Inoltre, disseminano le strade di trappole a forma di “riccio”, strutture d’acciaio progettate per danneggiare le ruote dei mezzi in transito.
Mrochko ha denunciato che nei giorni scorsi due veicoli, uno dell’amministrazione militare e uno gestito da volontari, sono stati colpiti durante operazioni di evacuazione dalla città di Antonivka dopo aver investito queste trappole. “Questi atti insidiosi sono volti a ostacolare gli sforzi umanitari e a mettere in pericolo i civili”, ha dichiarato il funzionario.
