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Missili e droni su Kiev: un morto e sei feriti nell’ultimo attacco russo all’Ucraina
Il bilancio dell’attacco notturno condotto dalla Russia contro l’Ucraina è salito a sei feriti e un morto. Il bombardamento, uno dei più intensi degli ultimi mesi, ha colpito diverse aree del Paese, con particolare violenza sulla capitale Kiev. Secondo quanto riferito dalla polizia locale tramite Telegram, riportato da RBC-Ucraina, sei persone sono rimaste ferite da schegge: cinque adulti tra i 36 e i 55 anni, e una ragazza di 15 anni. Inizialmente era stato segnalato un solo ferito. La vittima è un uomo, deceduto nel distretto di Solomyanskyi. Tra i danni riportati si contano una scuola materna, una stazione della metropolitana, alcuni magazzini e diversi veicoli.
L’attacco ha incluso 24 missili, tra cui cinque ipersonici, e ben 426 droni, molti dei quali del tipo kamikaze Shahed. Lo ha comunicato l’Aeronautica militare ucraina. Tutti i missili sarebbero stati abbattuti o neutralizzati grazie alla difesa aerea e ai sistemi di guerra elettronica. Anche 200 droni d’attacco Shahed sono stati intercettati, mentre 203 droni-esca non hanno raggiunto i loro obiettivi.
L’offensiva russa ha coinvolto molteplici regioni, tra cui Kharkiv, Chernihiv, Kiev, Sumy, Dnipropetrovsk, Poltava, Zaporizhzhia e Kherson. Il capo dell’amministrazione militare della capitale, Timur Tkachenko, ha ricostruito i momenti chiave dell’attacco. L’allarme a Kiev è scattato intorno alle 23 ora locale. Poco dopo è entrata in azione la difesa aerea. Verso mezzanotte e venti sono stati rilevati decolli di bombardieri strategici Tu-95 dalla base russa di Olenya, nella regione di Murmansk. Nei minuti successivi, le sirene d’allarme sono risuonate a più riprese mentre i droni si dirigevano verso vari centri abitati, tra cui Boryspil, Vasylkiv e Brovary. Alle 2.18, la Russia ha lanciato missili da crociera Kalibr dal Mar Nero. Uno di questi ha colpito un edificio non residenziale nel quartiere Darnytskyi di Kiev, causando un incendio.
A Kharkiv sono stati danneggiati almeno 11 edifici, ma non si segnalano vittime. Alle 3.00, missili ipersonici Kh-47M2 Kinzhal sono stati lanciati da MiG-31K, diretti verso Kiev e l’area di Rivne/Dubno. Intorno alle 3.50, altri missili hanno attraversato le regioni di Kharkiv, Poltava e Černihiv per poi puntare sulla capitale. Le esplosioni più forti si sono sentite poco dopo le 4.20. Alle 5.00 è stata ufficializzata la notizia della morte di una persona e del ferimento di un’altra. Il raid conferma l’intensificarsi della strategia russa basata su attacchi misti e simultanei, nel tentativo di saturare le difese aeree ucraine. Kiev resta uno degli obiettivi principali, mentre la popolazione è costretta a vivere tra allarmi continui e notti sotto assedio.
