Cronaca
Caso Sangiuliano – Boccia: la Corte dei Conti valuta il caso, nessuna prova di ricatto
La vicenda che coinvolge il ministro della Cultura, Gennaro Sangiuliano, e Maria Rosaria Boccia “non è rimasta inosservata” e alla Corte dei Conti “si stanno facendo le valutazioni del caso”. Lo rende noto la magistratura contabile, interpellata sulla questione che ruota attorno al ruolo della Boccia e al suo rapporto con il ministro. L’avvocato del ministro, Silverio Sica, ha dichiarato che “non ci sono prove che Sangiuliano sia stato ricattato”, aggiungendo che “per il materiale che abbiamo esaminato, siamo nel pieno di una vicenda privatissima”. Sica ha descritto la vicenda come un caso di “doppia morale tutta italiana” in cui “la morale propria è quella dell’avversario”.
Il legale ha anche sottolineato che stanno verificando le dichiarazioni della Boccia per valutare eventuali violazioni della riservatezza, precisando che la denuncia sarà formalizzata una volta che la situazione politica si sarà calmata. “Non escludiamo nessuna ipotesi rispetto a un possibile piano studiato”, ha detto Sica, specificando che “non sono stati usati soldi pubblici, nemmeno per un caffè”.
Nel frattempo, l’esposto del parlamentare di Alleanza Verdi e Sinistra (Avs), Angelo Bonelli, depositato ieri in un commissariato di Roma, non è ancora arrivato in Procura. I magistrati, una volta ricevuto l’incartamento, apriranno formalmente un fascicolo, eventualmente in una prima fase a modello 45 (senza indagati e ipotesi di reato), prima di delegare le indagini. Nell’esposto, Bonelli ipotizza i reati di indebita destinazione di denaro pubblico e rivelazione e utilizzazione di segreti d’ufficio. Il ministro Sangiuliano, da parte sua, ha annunciato l’intenzione di presentare una denuncia contro Maria Rosaria Boccia. Attualmente, non risultano fascicoli aperti a Roma sulla vicenda.
