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Corte dei Conti: cresce l’incertezza sul Pil, serve riforma dei controlli su fondi Ue e più attenzione alla sanità e ai balneari
Il quadro economico italiano resta fragile e condizionato dalle tensioni internazionali. A lanciare l’allarme è il presidente di coordinamento delle Sezioni Riunite della Corte dei Conti, Enrico Flaccadoro, che nella relazione al Giudizio di parificazione per l’esercizio 2024 ha definito “condivisibili” le stime sul Pil contenute nel Documento di finanza pubblica, ma ha avvertito che i rischi di peggioramento “appaiono accentuati” alla luce dei nuovi conflitti internazionali. Gli effetti negativi, ha spiegato, si rifletteranno su cambio, tassi, petrolio e commercio globale.
Nel corso della requisitoria, il procuratore generale Pio Silvestri ha richiamato l’attenzione su più fronti, a partire dai controlli sui fondi europei e sul Pnrr. “Il sistema è complesso e frammentato. Serve una riforma che standardizzi le procedure e riduca le sovrapposizioni tra organismi nazionali ed europei”, ha affermato, auspicando anche regole più chiare per l’ammissibilità delle spese.
Silvestri ha poi posto l’accento sul nodo sanità, chiedendo una valorizzazione del capitale umano medico e infermieristico: “È necessario rimettere al centro i professionisti della cura. Solo così si potrà ridurre il fenomeno inaccettabile delle liste d’attesa e garantire servizi omogenei su tutto il territorio”. Positivo, secondo la Corte, l’accordo raggiunto in Conferenza Stato-Regioni per affrontare il problema.
Tra i passaggi più critici, anche quello sulla rottamazione quater. I versamenti finora incassati ammontano a 5,4 miliardi, di cui 3,2 erariali, ma preoccupano gli omessi pagamenti: il 49% delle somme già scadute a fine 2024 risulta non versato. Infine, Silvestri ha sollevato dubbi sulle concessioni balneari: “Si auspica che la proroga sia davvero l’ultima. Servirà vigilanza per evitare infiltrazioni mafiose nelle gare. Inoltre, finora è stato sottovalutato il principio della remuneratività per l’ente pubblico, che dovrebbe guidare l’assegnazione attraverso gare aperte e trasparenti”.
