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Parigi, Scholz: “Ucraina con un esercito è principio non negoziabile”. Tusk: “Subito più spese per difesa”
Il cancelliere tedesco Olaf Scholz ha ribadito che il mantenimento di un esercito da parte dell’Ucraina è un principio imprescindibile, escludendo qualsiasi ipotesi di trattative che prescindano da questa condizione. Al termine del vertice di Parigi, Scholz ha espresso irritazione per il dibattito in corso sulla possibilità di negoziati di pace, sottolineando che qualsiasi discussione deve avvenire con il pieno coinvolgimento di Kiev. “Trovo prematuro parlare di negoziati di pace in questi termini”, ha dichiarato il cancelliere tedesco. “Si sta discutendo del futuro dell’Ucraina senza che gli ucraini abbiano dato il loro consenso o siano stati coinvolti. È un dibattito sbagliato nel momento sbagliato. Non siamo ancora vicini alla pace, ma nel pieno di una guerra che la Russia continua a condurre”.
Durante il vertice, il primo ministro polacco Donald Tusk ha ribadito la necessità di un rafforzamento urgente delle capacità di difesa dell’Europa. “Non saremo in grado di aiutare efficacemente l’Ucraina se non adottiamo misure concrete per la nostra sicurezza”, ha affermato Tusk. Il leader polacco ha sottolineato che, se l’Europa non agirà subito per colmare il divario militare con la Russia, si troverà in futuro a dover sostenere costi ben più elevati. “Se non investiamo ora nella nostra difesa, rischiamo di dover spendere dieci volte di più per far fronte a un conflitto più ampio”, ha avvertito.
