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Guerra in Ucraina: colloqui a Riad tra Russia e Stati Uniti, Kiev esclusa dalle trattative
A Riad sono iniziati i colloqui tra le delegazioni di Russia e Stati Uniti, guidate rispettivamente da Marco Rubio e Sergey Lavrov; i lavori sono ospitati in uno dei palazzi della famiglia reale saudita, nel complesso di Albasatin a Diriyah. L’incontro, riferito dall’agenzia russa Ria Novosti, si svolge in un contesto di crescente pressione internazionale per trovare una soluzione alla guerra in Ucraina, ma senza la partecipazione di Kiev. Kirill Dmitriev, capo del Fondo russo per gli investimenti diretti e membro della delegazione russa, ha dichiarato di attendersi progressi nelle relazioni economiche tra Mosca e Washington entro i prossimi due o tre mesi. “Le compagnie americane hanno perso oltre 300 miliardi di dollari lasciando il mercato russo. È nell’interesse di tutti trovare soluzioni per riaprire i canali economici”, ha affermato Dmitriev, sottolineando che la questione economica sarà uno dei temi principali del negoziato.
Pechino ha espresso il desiderio che tutte le parti coinvolte nel conflitto possano partecipare ai negoziati. Il portavoce del ministero degli Esteri cinese, Guo Jiakun, ha dichiarato che la Cina è favorevole a qualsiasi iniziativa di pace, ma auspica che anche l’Ucraina e l’Unione Europea vengano coinvolte nei colloqui. “Ci auguriamo che tutte le parti possano lavorare insieme per risolvere le cause profonde della crisi e costruire una struttura di sicurezza sostenibile per l’Europa”, ha affermato Guo.
Da parte ucraina, il consigliere presidenziale Mychailo Podolyak ha espresso irritazione per l’assenza di Kiev ai colloqui. “Non abbiamo ricevuto alcun invito alle trattative in Arabia Saudita. Per noi, quel tavolo non esiste”, ha dichiarato in un’intervista. Podolyak ha ribadito che la guerra può terminare solo con adeguate garanzie per la sicurezza dell’Ucraina, come l’ingresso nella NATO o accordi bilaterali che prevedano basi militari occidentali sul territorio ucraino.
Podolyak ha sottolineato che la presenza dell’Europa è imprescindibile per garantire una pace duratura. “Questa è una guerra che si combatte sul territorio europeo, e l’assenza dell’Ue dai negoziati aumenta il rischio che la pace non sia stabile. Le ambizioni di Putin restano una minaccia e senza un coinvolgimento europeo il conflitto potrebbe proseguire”. Mentre le trattative a Riad prendono forma, resta da capire se l’assenza dell’Ucraina e dell’Europa potrà realmente portare a un accordo che metta fine alla guerra o se si tratti di un negoziato destinato a rimanere senza esiti concreti.
