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Putin: “La Russia si avvicina agli obiettivi in Ucraina, pronti a negoziati se Kiev è disposta”
Il presidente russo Vladimir Putin ha dichiarato che la situazione nel conflitto in Ucraina sta cambiando “drasticamente”, con la Russia che si avvicina al raggiungimento dei suoi “obiettivi prioritari”. Durante la conferenza stampa di fine anno, Putin ha ribadito l’apertura a negoziati con Kiev, precisando però che “serve la disponibilità degli ucraini a negoziati e compromessi”. “Politica e negoziati sono l’arte del compromesso,” ha sottolineato il leader russo, indicando che il raggiungimento di un accordo dipende dall’approccio del governo ucraino. Putin ha manifestato anche la disponibilità a incontrare il presidente eletto degli Stati Uniti, Donald Trump. “Non parliamo da oltre quattro anni, ma siamo pronti a dialogare con la nuova amministrazione americana,” ha dichiarato. L’affermazione suggerisce un possibile riavvicinamento tra Mosca e Washington, sebbene rimangano numerosi nodi irrisolti nelle relazioni bilaterali.
In un passaggio provocatorio della conferenza stampa, Putin ha sfidato gli Stati Uniti a un “duello tecnologico” per testare l’efficacia del nuovo missile balistico ipersonico russo, l’Oreshnik. Il presidente ha dichiarato che il missile, con una gittata di 5.500 chilometri, sarebbe in grado di superare le difese aeree occidentali. “Vorremmo davvero fare questo esperimento. Possono designare un obiettivo a Kiev e verificare se riescono ad abbatterlo,” ha affermato. Le dichiarazioni sul missile ipersonico sottolineano le ambizioni di Mosca di mantenere una posizione dominante nell’equilibrio strategico globale, in un momento di crescenti tensioni con l’Occidente.
Le parole di Putin arrivano in un momento cruciale per il conflitto ucraino, con la Russia che sembra determinata a consolidare le sue posizioni territoriali e strategiche. La disponibilità a negoziati appare condizionata da un contesto in cui Mosca cerca di mantenere il controllo sul terreno e di rafforzare la sua influenza politica e militare. La risposta dell’Ucraina e dei suoi alleati occidentali a queste dichiarazioni potrebbe essere decisiva per determinare i futuri sviluppi del conflitto e i rapporti di forza nello scenario internazionale.
