Cronaca
Lega e Fratelli d’Italia rilanciano sulla sicurezza e sugli sfratti: nuove norme in arrivo, ma l’opposizione attacca
Sul fronte della sicurezza e della casa, Lega e Fratelli d’Italia tornano a spingere per nuove misure. Entrambi i partiti della maggioranza hanno annunciato iniziative legislative destinate a rafforzare il quadro normativo in materia di ordine pubblico e tutela della proprietà privata, con l’obiettivo – dichiarato – di garantire più legalità e meno burocrazia.
La Lega ha reso noto di essere al lavoro su un nuovo pacchetto di norme “in continuità con il decreto sicurezza di recente approvazione”, che punta a “rafforzare la protezione dei cittadini e delle forze dell’ordine”. Tra i provvedimenti, spicca il potenziamento della legge sugli sgomberi rapidi, già in vigore e voluta dal partito. L’intenzione è di estendere la procedura non solo alle prime case occupate abusivamente, ma anche a tutti gli altri immobili di proprietà privata. Secondo i dati diffusi dal Carroccio, la norma avrebbe già permesso circa 4.000 restituzioni di immobili dall’entrata in vigore. “Continuiamo a garantire legalità e sicurezza”, si legge nella nota ufficiale.
Parallelamente, Fratelli d’Italia ha presentato al Senato una proposta di legge, a firma di Paolo Marcheschi, per accelerare gli sfratti nei casi di morosità. Il testo, composto da cinque articoli, introduce una “procedura amministrativa speciale” per gli inquilini che non pagano da almeno due mesi consecutivi. L’obiettivo è ridurre i tempi dei contenziosi civili, oggi spesso molto lunghi.
La novità principale è la creazione di un nuovo ente: l’Autorità per l’esecuzione degli sfratti, che farà capo al Ministero della Giustizia e potrà autorizzare direttamente il rilascio degli immobili entro sette giorni dalla richiesta del proprietario. Una volta emesso il provvedimento, lo sfratto dovrà essere eseguito entro 30 giorni, prorogabili fino a 90 in casi eccezionali.
La proposta introduce anche tutele per gli inquilini in difficoltà economica. È previsto un Fondo nazionale per l’emergenza abitativa che garantisca aiuti temporanei a chi ha un ISEE inferiore a 12 mila euro, nei casi in cui la morosità dipenda da perdita del lavoro, malattia grave o separazione. Se l’inquilino ha minori o familiari fragili, i servizi sociali saranno informati entro cinque giorni e potranno chiedere una proroga dello sfratto fino a tre mesi per trovare una sistemazione alternativa. Sono previste anche sanzioni severe, da 5.000 a 20.000 euro, per i proprietari che dichiarano il falso o avviano la procedura per fini speculativi.
Ma la proposta ha già sollevato polemiche. L’eurodeputata Ilaria Salis ha definito la misura “una deriva pericolosa” che “colpisce i più deboli e rafforza il controllo dell’esecutivo su materie che spettano alla magistratura”. Secondo Salis, l’istituzione di un’autorità sotto il diretto controllo del Ministero della Giustizia “mina la separazione dei poteri e rischia di compromettere la tutela dei diritti fondamentali”. L’esponente dell’opposizione ha invitato il governo a cambiare rotta e a concentrarsi su politiche abitative strutturali, come il rilancio dell’edilizia residenziale pubblica e il sostegno alle famiglie in difficoltà.
