Cronaca
Il femminicidio diventa reato autonomo: Giorgia Meloni esalta il voto unanime del Senato
Il Senato ha approvato oggi all’unanimità, con 161 voti favorevoli, il disegno di legge che introduce il femminicidio come reato autonomo nel codice penale. Una svolta attesa e significativa, accolta con entusiasmo dalla premier Giorgia Meloni. “Accolgo con particolare soddisfazione l’approvazione all’unanimità in Senato del ddl che introduce il delitto di femminicidio come reato autonomo nel nostro ordinamento”, ha dichiarato la presidente del Consiglio, sottolineando come l’Italia si collochi tra i primi Paesi a fare questo passo. Meloni ha definito il provvedimento “un contributo fondamentale per contrastare una piaga intollerabile” ed ha ringraziato tutte le forze politiche, di maggioranza e opposizione, che hanno contribuito alla sua approvazione e al suo miglioramento. Ora il testo passa alla Camera, dove si attende una rapida approvazione.
Il provvedimento prevede l’istituzione dell’articolo 577‑bis, che incorpora il femminicidio nel codice penale con una definizione precisa: sarà punibile con l’ergastolo chi uccide una donna mossi da odio di genere, discriminazione o per reprimere la sua autodeterminazione. La proposta introduce inoltre inasprimenti di pena per maltrattamenti, stalking, violenza sessuale e revenge porn, e obbliga il Pubblico Ministero ad ascoltare direttamente le vittime o i loro familiari.
Molti commentatori definiscono il provvedimento un passaggio epocale. Secondo l’Ufficio Studi del Senato è la prima volta che l’Italia qualifica in modo autonomo il femminicidio, attribuendogli aggravanti specifiche e strumenti procedurali dedicati alle vittime. Gli esperti, tuttavia, richiamano l’attenzione sul fatto che la nuova fattispecie penale non deroga dall’obbligo di dimostrare la motivazione di genere, che sarà essenziale in fase di indagine e processo.
Parallelamente, il ministro della Giustizia Carlo Nordio ha parlato di “risultato epocale”, definendo il provvedimento come “una grande svolta” per il contrasto alla violenza contro le donne. Prossimo passo sarà l’esame alla Camera. Se il testo verrà confermato senza modifiche, l’Italia entrerà tra i primi Paesi in Europa con una legge che riconosce il femminicidio come un reato autonomo e specifico. Un segnale che testimonia la capacità della politica di reagire con unità e determinazione di fronte a una ferita profonda della società.
