Cronaca
Papa Leone XIV: basta vendette in Medio Oriente, si scelga la via del dialogo e della pace
Un appello alla fine della violenza e all’avvio di un percorso di dialogo e riconciliazione è arrivato da papa Leone XIV al termine dell’udienza generale. Il Pontefice ha rivolto un forte messaggio alla comunità internazionale e alle parti coinvolte nei recenti scontri in Iran, Israele e Palestina. “È tempo di curare le ferite aperte dalle azioni sanguinose degli ultimi giorni. Si respinga ogni logica di vendetta e di prepotenza. Si abbia il coraggio di scegliere la strada del dialogo, della diplomazia e della pace”, ha detto il Papa con tono deciso, esprimendo vicinanza alle popolazioni colpite.
Il Santo Padre ha citato le parole del profeta Isaia come monito attuale: “Una nazione non alzerà più la spada contro un’altra nazione, non impareranno più l’arte della guerra. Si ascolti questa voce che viene dall’Altissimo”. Papa Leone XIV ha poi ricordato con dolore l’attentato avvenuto domenica scorsa contro la comunità greco ortodossa nella chiesa di Mar Elias a Damasco, in Siria. “Un vile attacco terroristico. Affidiamo le vittime alla misericordia di Dio. Le nostre preghiere vanno ai feriti e ai loro familiari. Ai cristiani del Medio Oriente dico: non siete soli, la Chiesa è con voi”.
Sulla Siria, il Pontefice ha rilanciato l’allarme per la situazione umanitaria, definendola ancora profondamente instabile. “Questo ennesimo episodio di violenza dimostra quanto sia fragile la pace in quel Paese. La comunità internazionale non può voltarsi dall’altra parte. È urgente continuare a sostenere la Siria, con gesti concreti di solidarietà e con un impegno rinnovato per la pace”. Le parole del Papa arrivano in un momento di grande tensione nel Medio Oriente, con escalation di conflitti e attentati che continuano a colpire civili, comunità religiose e istituzioni. L’appello alla responsabilità e alla speranza lanciato da Leone XIV si inserisce in una linea di forte attenzione della Santa Sede verso le aree più martoriate del mondo.
