Fede
Papa Leone: “La Chiesa accoglie tutti, ma la dottrina su matrimonio e sessualità resta invariata”
La Chiesa resta una comunità aperta a tutti, ma non sono previsti cambiamenti sulla dottrina che riguarda matrimonio e sessualità. Lo afferma Papa Leone in un libro-intervista della giornalista Elise Ann Allen, uscito oggi in Perù per Penguin, in cui il Pontefice affronta temi cruciali, dalle questioni Lgbt alle sfide geopolitiche.
“Il matrimonio è e rimane l’unione tra un uomo e una donna, sancita dal sacramento. Questo è l’insegnamento della Chiesa, anche se so che per alcuni può risultare difficile da accettare”, ha dichiarato Leone.
Nessuna apertura neppure al diaconato femminile, tema emerso durante l’ultimo Sinodo: “Non è mia intenzione modificare la posizione della Chiesa. Prima bisogna chiarire e sviluppare il significato del diaconato permanente, che in molti Paesi non è stato nemmeno valorizzato a dovere”.
Ampio spazio è stato dedicato anche alla situazione internazionale. Sul conflitto a Gaza, il Papa ha espresso “profonda preoccupazione” per le condizioni dei civili, in particolare dei bambini: “Non basta fornire cibo. Serve un aiuto concreto con assistenza medica e sostegno umanitario, perché la crisi resta gravissima”. Leone ha osservato inoltre come Israele non abbia risposto neppure agli appelli e alle pressioni provenienti dagli Stati Uniti.
Sul termine “genocidio”, usato sempre più spesso, il Pontefice ha spiegato che la Santa Sede al momento non intende assumere una posizione ufficiale, pur riconoscendo che la questione è sollevata da numerosi attori internazionali e organizzazioni per i diritti umani.
Riguardo agli Stati Uniti, Papa Leone ha sottolineato alcune “preoccupazioni” legate alle recenti scelte politiche, ribadendo che “la dignità umana deve restare al centro, al di là delle logiche economiche”. Ha ricordato anche la lettera di Papa Francesco ai vescovi americani, con la quale li invitava a garantire accoglienza ai migranti e a non chiudere le porte a chi cerca un futuro migliore.
“Gli Stati Uniti sono una potenza globale – ha detto Leone – ma le decisioni devono essere guidate dall’attenzione verso le persone, non solo dal calcolo economico”.
