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Mosca sollecita Washington: “Togliere le sanzioni ad Aeroflot per riattivare i voli diretti”
La Russia ha sollevato una nuova richiesta agli Stati Uniti, puntando alla revoca delle sanzioni imposte alla compagnia di bandiera Aeroflot come condizione preliminare per riprendere i voli diretti tra i due Paesi. A riferirlo è il ministro degli Esteri russo Serghei Lavrov, che ha parlato con l’agenzia Ria Novosti, sottolineando come la proposta sia già stata formalmente avanzata da tempo, senza però ricevere alcun riscontro concreto da parte americana. Secondo Lavrov, la richiesta è stata presentata oltre un mese fa, in previsione di un incontro tra le delegazioni dei due Paesi tenutosi a Riad. “Abbiamo posto questa questione con largo anticipo – ha spiegato il capo della diplomazia russa – e gli Stati Uniti avevano inizialmente dato segnali di apertura. Tuttavia, a oggi, non abbiamo registrato alcuna azione concreta o risposta ufficiale in merito”.
La sospensione dei voli diretti tra Russia e Stati Uniti è uno degli effetti collaterali delle ampie sanzioni occidentali scattate dopo l’invasione dell’Ucraina da parte di Mosca nel 2022. In particolare, le restrizioni nei confronti di Aeroflot hanno colpito duramente la compagnia russa, costretta a ridurre drasticamente le proprie rotte internazionali, inclusi i collegamenti storici con gli aeroporti statunitensi.
L’obiettivo dichiarato da Mosca è quello di ripristinare almeno una parte dei collegamenti aerei tra i due Paesi, che restano interrotti ormai da anni, nel tentativo di facilitare gli spostamenti di cittadini, famiglie e professionisti con relazioni transfrontaliere. “Riteniamo che sia giunto il momento di un gesto reciproco da parte americana – ha aggiunto Lavrov – che permetta di ristabilire un canale minimo di normalità nei rapporti bilaterali”. Tuttavia, in assenza di segnali concreti da parte degli Stati Uniti, il dossier resta in una fase di stallo. Il tema dei voli diretti potrebbe riemergere in eventuali futuri colloqui diplomatici, ma al momento la prospettiva di un riavvicinamento sul fronte dei trasporti aerei appare ancora lontana.
