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Usa e Russia trattano sulla tregua in Ucraina, ma Mosca fissa condizioni rigide
L’inviato della Casa Bianca, Steve Witkoff, è atteso a Mosca per colloqui sulla possibilità di una tregua in Ucraina. La notizia è stata confermata dal portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, citato dalle agenzie russe. Secondo Mosca, qualsiasi trattativa di pace dovrà tenere conto di un punto non negoziabile: il riconoscimento della Crimea e delle regioni ucraine di Kherson, Zaporizhzhia, Donetsk e Lugansk come parte della Federazione Russa. Peskov ha ribadito che questi territori sono considerati russi dalla Costituzione del Paese e che questa posizione è “un dato di fatto”.
Il Cremlino non ha commentato direttamente le indiscrezioni di Reuters secondo cui la Russia avrebbe consegnato agli Stati Uniti una lista di richieste per porre fine al conflitto, inclusa la conferma della sovranità russa sulle regioni ucraine occupate. Tuttavia, funzionari russi e americani avrebbero discusso il documento nelle ultime settimane, con Mosca che insiste anche sulla mancata adesione di Kiev alla NATO e sul divieto di dispiegamento di truppe straniere in Ucraina. Intanto, il ministero degli Esteri russo ha respinto con fermezza l’ipotesi di un intervento di forze di pace europee in Ucraina. La portavoce Maria Zakharova ha definito questa prospettiva “assolutamente inaccettabile”, sostenendo che equivarrebbe a un coinvolgimento diretto di quei Paesi nella guerra. Mosca considera l’idea “una provocazione” che non faciliterebbe una soluzione del conflitto, ma al contrario alimenterebbe “illusioni pericolose” a Kiev.
Sul fronte militare, il ministero della Difesa russo ha annunciato la presa di Sudzha, un centro della regione di Kursk precedentemente occupato dalle forze ucraine. Nel frattempo, a Kherson, un attacco di droni russi ha colpito un palazzo residenziale, ferendo una donna e causando danni agli edifici circostanti, con numerose finestre in frantumi e incendi. Parte della città è rimasta senza elettricità. Mosca ha anche riferito di aver abbattuto 77 droni ucraini nella notte tra il 12 e il 13 marzo. Secondo il ministero della Difesa russo, i sistemi di difesa aerea hanno intercettato i velivoli senza pilota in diverse regioni, tra cui Bryansk, Kaluga, Kursk, Voronezh, Rostov e Belgorod.
