Europa - Mondo
Parigi, oggi vertice voluto da Macron per evitare l’esclusione dell’Europa dai negoziati su Ucraina
Dopo l’esito negativo della Conferenza di Monaco, il presidente francese Emmanuel Macron ha convocato un vertice informale a Parigi per discutere del ruolo dell’Europa nel processo di pace in Ucraina. L’iniziativa arriva mentre Washington e Mosca intensificano i contatti diretti, con un incontro previsto a Riad tra delegazioni statunitensi e russe. L’obiettivo di Macron è evitare che il cessate il fuoco venga deciso esclusivamente dagli Stati Uniti e dalla Russia, senza il coinvolgimento dell’Unione Europea e di Kiev.
Alla riunione parteciperanno i leader di Germania, Regno Unito, Italia, Polonia, Spagna, Paesi Bassi e Danimarca, oltre ai vertici delle istituzioni europee e al segretario generale della NATO. Il ministro degli Esteri francese Jean-Noël Barrot ha sottolineato che l’incontro si concentrerà sulla sicurezza europea e sulle garanzie che l’Europa può offrire all’Ucraina per evitare che il conflitto si concluda con un accordo sfavorevole. Secondo un’analisi dell’Istituto Kiel, l’Europa ha stanziato più aiuti per Kiev rispetto agli Stati Uniti: 70 miliardi di euro in aiuti finanziari e umanitari e 62 miliardi in aiuti militari, rispetto ai 64 miliardi di aiuti militari e ai 50 miliardi di finanziamenti da parte di Washington. Questo dato rafforza la posizione dell’UE, che chiede un maggiore peso nei negoziati.
Uno dei temi centrali del vertice sarà la possibilità di garantire all’Ucraina un’adesione automatica alla NATO in caso di una violazione del cessate il fuoco da parte della Russia. Inoltre, si discuterà della richiesta americana di impegnare truppe europee in una forza di stabilizzazione post-tregua, un’opzione che divide i governi del continente. Sul fronte diplomatico, l’Alto rappresentante UE Kaja Kallas ha annunciato prossime iniziative per garantire il coinvolgimento europeo nei colloqui di pace. Nel frattempo, il conflitto continua a colpire la popolazione ucraina: “Oggi più di centomila persone a Mykolaiv sono rimaste senza riscaldamento a causa di un attacco russo”, ha denunciato il presidente Volodymyr Zelensky. “Non è questo che fanno coloro che vogliono davvero la pace”.
