Cronaca
Mattarella: “Tra speranze e timori, la democrazia richiede unità e dialogo”
Nel tradizionale scambio di auguri con le alte cariche dello Stato, il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha tracciato un bilancio dell’anno che volge al termine, sottolineando i sentimenti contrastanti che accompagnano il momento attuale. “Da una parte – ha affermato il capo dello Stato – il bisogno di speranza per un futuro di serenità e di pace, sostenuto dalle scoperte della scienza; dall’altra, la profonda preoccupazione per un tempo segnato da guerre e violenze che rendono incerto l’orizzonte mondiale”. Mattarella ha lamentato come oggi “prevalga il conflitto, con la politica e la diplomazia spesso accantonate a favore delle armi”. Questo scenario, ha aggiunto, “indebolisce le istituzioni sovranazionali” e lascia i giovani “disorientati davanti alle immagini e alle parole della guerra”.
Riflettendo sulla società contemporanea, il presidente ha sottolineato il rischio di una riduzione degli spazi di dialogo e collaborazione, non solo in ambito politico ma anche sociale, economico e culturale. “Il pluralismo delle idee e delle opinioni è l’anima della democrazia”, ha detto, evidenziando come le forze centrifughe stiano minacciando l’unità delle società democratiche. Mattarella ha posto l’accento su una sfida cruciale: la “privatizzazione del potere pubblico”. Secondo il presidente, “il monopolio dell’uso della forza militare e della moneta, due pilastri dello Stato moderno, sono oggi messi in discussione da potenze finanziarie private capaci di sfidare le prerogative statali, creando circuiti monetari paralleli”.
Richiamando i valori fondativi della Repubblica, il capo dello Stato ha invitato a una convergenza sugli interessi nazionali, superando divisioni politiche. “Non possiamo dividerci su obiettivi come il rispetto dei trattati internazionali, la sicurezza dei cittadini, la salvaguardia dell’ambiente e la messa in sicurezza dei territori. Sono sfide di lungo periodo che richiedono un impegno collettivo, al di là delle maggioranze e delle opposizioni”. L’intervento di Mattarella ha rappresentato un invito a riflettere sul senso profondo della democrazia e sulla necessità di unire le forze per affrontare un’epoca segnata da incertezze e trasformazioni globali. “Vivere la Costituzione nella sua attualità – ha concluso – significa preservare la libertà, l’uguaglianza e i diritti inalienabili di ogni persona”.
