Europa - Mondo
Trump annuncia nomine: Musk e Ramaswamy alla guida dell’efficienza, Rubio forse agli Esteri
Donald Trump ha annunciato i primi nomi per la sua futura amministrazione, delineando una squadra volta alla semplificazione burocratica e all’efficienza governativa. Tra le nomine di spicco, quella di Elon Musk e Vivek Ramaswamy, incaricati di guidare il nuovo Dipartimento per l’efficienza governativa (Doge), con l’obiettivo di ridurre le normative e snellire le spese pubbliche. “Questi due meravigliosi americani spianeranno la strada per smantellare la burocrazia, tagliare spese inutili e ristrutturare le agenzie federali, essenziali per il movimento ‘Save America’”, ha dichiarato Trump, paragonando il progetto al “Manhattan Project” per la sua portata strategica.
Tra le altre nomine annunciate, spicca quella del 44enne Pete Hegseth, noto conduttore di Fox News e veterano di guerra, che sarà alla guida del Pentagono. Kristi Noem, governatrice del South Dakota e fervente sostenitrice di Trump, è stata scelta come segretaria per la Sicurezza Interna (Homeland Security), mentre John Ratcliff, ex direttore della National Intelligence, sarà il nuovo capo della CIA. Steven C. Witkoff, magnate dell’immobiliare, è stato nominato inviato speciale per il Medio Oriente, ruolo cruciale per l’agenda diplomatica di Trump.
Secondo alcune fonti vicine al tycoon, Trump sarebbe intenzionato a nominare il senatore della Florida Marco Rubio come futuro segretario di Stato. Rubio, latinoamericano e sostenitore della linea dura su Cina e Cuba, ha gradualmente consolidato il suo appoggio a Trump. La sua nomina potrebbe essere interpretata come una mossa per consolidare il voto ispanico, una fetta dell’elettorato dove Trump ha registrato un aumento significativo di consensi.
Tra i fedelissimi confermati vi è anche Michael Waltz, deputato e primo ex membro delle forze speciali a servire al Congresso, che sarà consigliere per la sicurezza nazionale. Trump ha sottolineato l’esperienza di Waltz sulle minacce globali, come Cina, Russia, Iran e terrorismo internazionale, elogiandone il supporto all’agenda di politica estera della sua amministrazione. Le scelte di Trump mostrano un chiaro orientamento anti-Cina e una strategia di rafforzamento della politica estera attraverso figure “falco”, come Ratcliff e Rubio, note per le loro posizioni ferme verso Pechino. La nomina di Rubio, originario di Cuba e con una lunga esperienza nella politica estera e nell’Intelligence, potrebbe suscitare perplessità tra i sostenitori del movimento Maga, anche per la sua posizione favorevole alla Nato.
Trump ha intanto designato altre personalità per ruoli chiave: l’ex governatore dell’Arkansas Mike Huckabee come ambasciatore in Israele, la sua campaign manager Susie Wiles come chief of staff, l’ex capo dell’agenzia Ice Tom Homan come “zar del confine” e la deputata Elise Stefanik come ambasciatrice all’Onu. In lizza per la giustizia è Jay Clayton, ex presidente della Sec, mentre per il Tesoro si fa il nome di Scott Bessent, noto manager di hedge fund e consulente economico di Trump. La squadra, in fase di definizione, riflette l’intento di Trump di attuare politiche aggressive sul fronte della sicurezza nazionale e della riduzione delle regolamentazioni interne. Tra incontri con il presidente Joe Biden e contatti strategici con il nuovo speaker della Camera, Mike Johnson, Trump continua a comporre la sua squadra in vista di una futura amministrazione pronta a rispondere con forza alle sfide globali.
