Cronaca
Sciopero generale: oggi mobilitazione di 8 ore contro la manovra, nei trasporti ridotte a 4
È iniziato lo sciopero generale di otto ore indetto da Cgil e Uil contro la manovra di bilancio del governo. L’agitazione coinvolge lavoratori dei settori pubblico e privato, con l’eccezione delle ferrovie. A rischio paralisi scuole, sanità, uffici pubblici, giustizia e attività commerciali, con servizi minimi garantiti. Per i trasporti, in seguito a un’ordinanza ministeriale, lo sciopero è stato ridotto a quattro ore, interessando autobus, metro, trasporti marittimi e aerei, mentre i treni circoleranno regolarmente. Alla vigilia dello sciopero, il Tar ha respinto il ricorso d’urgenza presentato dai sindacati di base Cub e Sgb contro l’ordinanza del ministro dei Trasporti Matteo Salvini, che aveva disposto la limitazione dello sciopero per tutelare il diritto alla mobilità. Salvini ha espresso soddisfazione per la decisione del tribunale, sottolineando: “Difendo il diritto alla mobilità degli italiani”.
Cgil e Uil, che hanno anch’esse impugnato la precettazione, attendono una decisione del Tar, ma ribadiscono di aver rispettato le norme. Le due confederazioni hanno escluso lo stop ferroviario, in linea con la regola dei dieci giorni tra uno sciopero e l’altro, ma non l’intero settore trasporti, contestando la delibera sulla concentrazione degli scioperi. Il segretario della Uil, Pierpaolo Bombardieri, ha risposto alle affermazioni di Salvini, dichiarando: “Il Tar non si è ancora espresso sul nostro ricorso. Salvini la butta in caciara”. Dal canto suo, il leader della Cisl, Luigi Sbarra, ha definito lo sciopero “populista e dal sapore politico”, criticandone l’impatto sui lavoratori. Intanto, i leader di Cgil e Uil, Maurizio Landini e Pierpaolo Bombardieri, guidano le manifestazioni in piazza, rispettivamente a Bologna e Napoli, per chiedere modifiche alla manovra, aumenti salariali e maggiori risorse per sanità, scuola e servizi pubblici.
La presidente della Commissione di garanzia sugli scioperi, Paola Bellocchi, ha ricordato che lo sciopero del 29 novembre era già stato proclamato dai sindacati di base Sgb e Cub, e che Cgil e Uil avrebbero potuto scegliere una data alternativa. Bellocchi ha ribadito che la Commissione applica le norme per evitare violazioni del diritto alla mobilità degli utenti, evidenziando che il problema principale è legato all’impatto delle grandi confederazioni sindacali sui servizi essenziali. Lo sciopero rimane quindi articolato secondo le disposizioni attuali: otto ore per i settori pubblici e privati, con trasporti ridotti a quattro.
