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Biden autorizza l’Ucraina a colpire a Kursk: missili a lungo raggio contro russi e nordcoreani
Il presidente statunitense Joe Biden ha autorizzato l’Ucraina a utilizzare missili a lungo raggio per attaccare obiettivi militari russi e nordcoreani nella regione russa di Kursk. La decisione, comunicata a Kiev tre giorni fa, ha lo scopo di dissuadere la Corea del Nord dall’inviare ulteriori truppe in Russia per sostenere l’offensiva contro l’Ucraina. Secondo fonti citate da Axios, l’intento degli Stati Uniti è che colpire le forze nordcoreane presenti a Kursk possa indurre Pyongyang a riconsiderare il suo supporto militare a Mosca. Intanto, la Russia ha intensificato i bombardamenti sull’Ucraina: nella notte sono stati lanciati droni kamikaze Shahed e missili balistici ipersonici Iskander, che hanno colpito diverse aree, tra cui la regione di Sumy, causando 11 morti e 89 feriti, tra cui due bambini.
L’alto rappresentante dell’Ue, Josep Borrell, ha sottolineato la necessità di una posizione unitaria contro Mosca. “Putin risponde ai tentativi di dialogo con bombardamenti contro le infrastrutture civili ed energetiche. Non pare che voglia negoziare”, ha dichiarato arrivando al Consiglio Esteri. La Cina, attraverso il portavoce del ministero degli Esteri Lin Jian, ha criticato l’uso di missili americani da parte dell’Ucraina, ribadendo la necessità di un cessate il fuoco immediato e di una soluzione politica. “La cosa più urgente è promuovere il raffreddamento della situazione”, ha affermato. Nelle ultime 24 ore, le difese aeree russe hanno intercettato 59 droni ucraini lanciati contro diverse regioni della Federazione, tra cui Mosca, Bryansk e Kursk. Intanto, otto droni kamikaze Shahed sono stati abbattuti dalla contraerea ucraina, mentre tre sono caduti in aree aperte.
