Cronaca
Scontro tra governo e magistratura su migranti e Albania: anche l’Ue in campo
Si intensifica lo scontro tra il governo e la magistratura sulla questione dei migranti e i rapporti con l’Albania. Il presidente dell’Associazione Nazionale Magistrati, Giuseppe Santalucia, ha precisato che non si tratta di uno scontro tra istituzioni: “Non siamo contro il governo, sarebbe assurdo pensare che l’ordine giudiziario sia contro un’istituzione del Paese. Difendiamo solo l’autonomia e l’indipendenza della magistratura”. Santalucia ha parlato anche della normativa sugli Stati sicuri, sottolineando che la direttiva europea attuale deve essere applicata fino al 2026, quando nuove regole renderanno la materia più flessibile.
La Commissione Europea è intervenuta sulla questione, sottolineando che le misure italiane devono rispettare il diritto comunitario. Una portavoce della Commissione ha spiegato che non esiste una lista europea di Paesi terzi sicuri, ma che ogni Stato membro adotta la propria lista, e ha ribadito la necessità di rispettare gli standard internazionali.
Nel dibattito è intervenuto anche il ministro dei Trasporti e vicepremier Matteo Salvini, che ha attaccato il magistrato Marco Patarnello, suggerendo che non dovrebbe più ricoprire il suo ruolo. Salvini ha criticato l’approccio di alcuni magistrati che, secondo lui, vedrebbero il nemico nelle istituzioni politiche, mentre ha difeso la maggioranza della magistratura che svolge il proprio lavoro in modo corretto.
Da parte sua, la presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha ribadito la determinazione del governo nel contrastare l’immigrazione irregolare, promettendo di difendere i confini italiani e di smantellare le reti criminali che sfruttano i migranti. Anche il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi ha sottolineato l’importanza di superare le “posizioni ideologiche” sull’accoglienza indiscriminata, commentando un’operazione della Guardia di finanza che ha smantellato una rete di traffico di esseri umani.
