Tutte le notizie
Salvini sul processo Open Arms: “Non ho nulla di cui pentirmi, ho fatto il mio dovere”
“Non ho nulla di cui pentirmi o da patteggiare perché ritengo di non essere un sequestratore né un delinquente, ma un ministro che ha fatto il suo dovere”. Così il vicepremier e ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini ha commentato il processo Open Arms, durante la sua visita al 64° Salone Nautico Internazionale di Genova.
Salvini, che è sotto processo con l’accusa di sequestro di persona per il blocco della nave Open Arms con a bordo migranti nel 2019, ha ribadito la sua posizione: “Ho salvato vite, applicato la legge, difeso i confini, ridotto il numero di morti, dispersi e feriti. Difendere i confini non è un reato”. La pubblica accusa ha richiesto per Salvini una condanna a sei anni di reclusione, ma il ministro si è detto fiducioso, aggiungendo: “Ci sarà un giudice che deciderà”. Durante il suo intervento, Salvini ha sottolineato anche l’importanza di mantenere il controllo delle frontiere per ridurre i costi e i problemi per l’Italia.
