Cronaca
Sala contro Salvini dopo la morte della donna investita a Milano da minori rom: “Vergognoso speculare”
Si accende lo scontro politico dopo la morte di Cecilia De Astis, travolta e uccisa da un’auto rubata guidata da quattro minorenni sotto i 14 anni, poi rintracciati in un insediamento rom di via Salvanesco a Milano. Il sindaco Giuseppe Sala ha respinto con forza le accuse arrivate soprattutto dal vicepremier Matteo Salvini, che in un post ha chiesto lo sgombero immediato e la demolizione del campo, oltre all’arresto dei “pseudo genitori” e alla revoca della patria potestà. “Sulla morte di una persona in circostanze così terribili trovo vergognoso speculare, soprattutto da parte di alti rappresentanti del governo”, ha dichiarato Sala, replicando alle polemiche.
Il primo cittadino ha ricordato che la gestione degli insediamenti rom e il loro superamento è competenza del tavolo di coordinamento in Prefettura, organo del Ministero dell’Interno. Ha inoltre rivendicato i risultati ottenuti dalle amministrazioni di centrosinistra: 24 campi chiusi tra il 2013 e il 2024, di cui 4 autorizzati e 20 irregolari. “Le giunte di centrodestra, che ora gridano, quando hanno governato la città ne hanno chiuso solo uno”, ha sottolineato, accusando chi ignora questi dati di “prendere in giro i cittadini per farsi pubblicità”. Nonostante le divergenze, Sala e Salvini condividono la posizione sulla responsabilità delle famiglie dei quattro giovanissimi coinvolti, non imputabili per legge. “Non ci sono dubbi che i genitori debbano rendere conto di quanto è successo, e su questo chiederemo la massima intransigenza”, ha assicurato il sindaco.
