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Orbán: “Ho scritto ai Leader del Consiglio europeo, Ungheria in prima linea per pace in Europa”
Balázs Orbán, braccio destro del premier ungherese Viktor Orbán, ha dichiarato oggi che il Primo Ministro ha informato per iscritto i leader del Consiglio Europeo riguardo ai negoziati, alle esperienze della prima fase della missione di pace e alle proposte ungheresi. In un’intervista alla testata Magyar Nemzet, Balázs Orbán ha affermato: “Se l’Europa vuole la pace e vuole avere un ruolo decisivo nella risoluzione della guerra e nella fine dello spargimento di sangue, deve ora elaborare e attuare un cambiamento di direzione”.
Balázs Orbán ha sottolineato l’importanza del ruolo dell’Ungheria nella mediazione internazionale: “Non dobbiamo né sopravvalutare né sottovalutare il nostro ruolo. Sappiamo esattamente quali sono i punti di forza del Paese e quali no, ma fin dal primo giorno del conflitto siamo stati agenti credibili per la pace, essendo gli unici in grado di negoziare con tutte le parti”. Ha poi aggiunto che la frequenza degli incontri, ogni due settimane, dimostra la serietà del ruolo ungherese nella mediazione.
Con la presidenza dell’UE in corso, l’Ungheria intende utilizzare questo periodo per creare le condizioni per negoziati di pace. “Siamo convinti che l’intero periodo di presidenza dell’Ue del nostro Paese debba essere utilizzato, in termini politici, per creare le condizioni per i negoziati di pace”, ha detto Balázs Orbán. Ha poi sottolineato l’urgenza dell’azione: “Se l’Ue non agisce ora, potrebbe non essere in grado di agire in seguito”.
Venerdì scorso, Viktor Orbán ha incontrato Donald Trump a Mar-a-Lago, accreditandosi come uomo di pace capace di mettere fine al conflitto in Ucraina. “Missione di pace 5.0. È stato un onore visitare Donald Trump a Mar-a-Lago. Abbiamo discusso dei modi per fare la pace. La buona notizia del giorno: troverà una soluzione!”, ha scritto Orbán su X. Ha poi aggiunto: “Donald Trump ha dimostrato durante la sua presidenza che è un uomo di pace. Lo sarà di nuovo!”.
Prima di incontrare Trump, Orbán ha avuto un colloquio con il presidente russo Vladimir Putin, un appuntamento che ha suscitato critiche da parte di molti dirigenti europei. In una lettera al presidente del Consiglio europeo, Charles Michel, Orbán ha chiarito di non aver avanzato “alcuna proposta” e di non aver espresso “alcuna opinione a nome del Consiglio europeo o dell’Unione europea” durante i suoi colloqui con Putin.
Il portavoce del Cremlino, Dmitri Peskov, ha dichiarato che Putin “non ha trasmesso alcun messaggio a Trump tramite Orbán”. Da parte sua, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha sottolineato che “non c’è mediazione tra Russia e Ucraina. Solo alleanze serie e forti possono fungere da mediatori; il mondo intero può costringere la Russia a fermare questa guerra. Non è questione di mediazione, ma di opportunità”.
L’Ungheria, sotto la guida di Viktor Orbán, si propone come mediatore credibile e attivo nella ricerca della pace in Europa, ponendo l’accento sulla necessità di un cambio di direzione nella politica europea per risolvere il conflitto in Ucraina. I prossimi mesi saranno cruciali per vedere se gli sforzi diplomatici ungheresi porteranno a risultati concreti e duraturi.
