Economia
La Commissione UE apre procedura per deficit eccessivo per sette Paesi, inclusa l’Italia
La Commissione Europea ha avviato una procedura per deficit eccessivo nei confronti di Italia, Francia, Belgio, Ungheria, Malta, Polonia e Slovacchia. Dopo i passaggi previsti, proporrà raccomandazioni al Consiglio per il rientro del disavanzo nel pacchetto autunnale del semestre europeo. La Romania è stata valutata negativamente per non aver preso azioni efficaci per correggere il suo deficit.
Nella valutazione degli squilibri macroeconomici di dodici Stati UE, l’Italia è passata da “squilibrio macroeconomico eccessivo” a “squilibrio”. La Commissione ha rilevato vulnerabilità in Italia dovute all’alto debito pubblico e alla debole crescita della produttività. Nonostante un miglioramento nelle condizioni del mercato del lavoro, il rapporto debito pubblico/PIL rimane elevato e si prevede che aumenterà fino al 168% entro il 2034. La Commissione sottolinea la necessità di riforme e investimenti per migliorare la produttività e ridurre il debito a lungo termine.
Il commissario UE Paolo Gentiloni ha evidenziato che l’Italia deve adottare politiche di bilancio prudenti e continuare gli investimenti pubblici per affrontare le sfide economiche. Gentiloni ha ribadito che la cautela nella spesa è necessaria per i Paesi ad alto debito e deficit, ma ha anche sottolineato l’importanza di utilizzare le risorse del PNRR per sostenere la crescita. Il ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti, ha confermato l’impegno del governo italiano a mantenere un approccio responsabile alla politica di bilancio, privilegiando le politiche più utili e il taglio del cuneo fiscale senza aumentare il deficit.
