Fede
Castel Gandolfo, primo Angelus di papa Leone XIV: appello per la pace e parole ai giovani tra preghiere e sorrisi
A Castel Gandolfo si è respirata un’atmosfera speciale, tra spiritualità e festa popolare. Fin dall’alba, alcuni fedeli si sono messi in fila nella piazza centrale del borgo per assicurarsi un posto in prima fila al primo Angelus di papa Leone XIV, recitato puntualmente a mezzogiorno dal balcone del Palazzo apostolico. Un appuntamento atteso, nonostante la pioggia, che ha richiamato circa 8 mila persone secondo le stime. Il pontefice, che poco prima aveva celebrato la messa nella parrocchia pontificia di San Tommaso da Villanova, ha rivolto un nuovo appello alla pace: “Preghiamo per tutti coloro che, a causa della guerra e delle violenze, vivono nella sofferenza e nel bisogno”, ha detto affacciandosi sulla piazza gremita.
Durante l’omelia, aveva parlato dei popoli vittime di oppressione, povertà e conflitti, richiamando la parabola del buon samaritano. “Spesso consideriamo prossimo solo chi ci somiglia. Ma il Vangelo ci chiede di lasciarci toccare dalla sofferenza dell’altro, chiunque esso sia”, ha spiegato, invitando a una “rivoluzione dell’amore”. A rendere ancora più significativo il momento, l’arrivo del Papa a bordo di una mini papamobile scoperta, con cui ha raggiunto la parrocchia. Dopo la celebrazione, ha salutato i presenti uno a uno, ricevendo doni – tra cui un cappellino da tennis personalizzato – e dialogando con i giovani dell’oratorio. A loro ha promesso una partita a basket, rimandando quella a tennis “a quando si calmeranno le acque”.
Per motivi di sicurezza, le autorità locali avevano disposto la rimozione di tavolini, sedie e strutture mobili dei commercianti in piazza. Tutto si è svolto senza incidenti, in un clima sereno e partecipato. Il prossimo appuntamento con papa Leone XIV è fissato per domenica prossima, quando celebrerà la messa nella Cattedrale di Albano e tornerà a recitare l’Angelus in Piazza della Libertà a Castel Gandolfo.
