Cronaca
Siria, possibile ritrovamento del corpo di Padre Paolo Dall’Oglio in una fossa comune: ancora dubbi sull’identità
Potrebbe appartenere a Padre Paolo Dall’Oglio il corpo rinvenuto nei pressi di Raqqa, in Siria, all’interno di una fossa comune. Si tratta di un cadavere con abiti religiosi, come riportato dal settimanale Oggi, che cita fonti ecclesiastiche locali. La scoperta è stata comunicata dal vescovo armeno-cattolico di Qamishli, Antranig Ayvazian, e successivamente confermata dal nunzio apostolico a Damasco, il cardinale Mario Zenari, che ha spiegato di aver ricevuto la notizia la sera precedente.
Nonostante la segnalazione, al momento non ci sono certezze: mancano elementi chiari per attribuire con sicurezza l’identità del corpo. “I dettagli sul luogo del ritrovamento e sull’identificazione non sono ancora definiti”, ha precisato Zenari, aggiungendo che sono in corso contatti con i gesuiti presenti in Siria, ma al momento non è arrivata alcuna conferma ufficiale. Padre Dall’Oglio, gesuita romano, era scomparso nel luglio del 2013 nel nord della Siria, una zona all’epoca controllata dall’Isis. Si trovava lì con l’intento di avviare trattative per la liberazione di ostaggi. Negli anni, il suo caso è stato al centro di numerose voci e ipotesi, spesso smentite.
Francesca Dall’Oglio, sorella del sacerdote, ha accolto la notizia con grande cautela. Intervistata da RaiNews24, ha espresso forti perplessità: “Non ritengo che si tratti di una notizia attendibile. Mio fratello non indossava abiti religiosi al momento della scomparsa, ma abiti civili”. Il vescovo Ayvazian ha inoltre ricordato che già anni fa aveva segnalato alla Nunziatura informazioni secondo cui Padre Paolo sarebbe stato ucciso da un comandante saudita dell’Isis. Queste notizie sarebbero state riportate anche da media internazionali, tra cui un quotidiano arabo con sede a Londra e il Guardian.
