Cronaca
Meloni annuncia 650 milioni per la sicurezza sul lavoro. Schlein critica: “Racconta un Paese che non c’è”
Alla vigilia del Primo Maggio, la presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha diffuso un videomessaggio in cui annuncia un nuovo stanziamento di 650 milioni di euro per la sicurezza nei luoghi di lavoro, da affiancare ai 600 milioni già disponibili attraverso i bandi Inail. La somma complessiva supera così 1,2 miliardi di euro. L’obiettivo dichiarato è potenziare le misure di prevenzione, i controlli e la formazione, coinvolgendo anche il mondo della scuola e rendendo strutturale l’assicurazione Inail per studenti e docenti.
“Non si può morire così. Anche negli ultimi giorni ci sono state nuove vittime sul lavoro. Serve una reazione seria”, ha detto Meloni, esprimendo cordoglio per le famiglie colpite da incidenti recenti. Ha poi ribadito l’impegno del governo con misure già varate come la patente a crediti per le imprese, l’assunzione di nuovi ispettori e l’idea di premiare le aziende virtuose. Un beneficio specifico è infatti previsto per le imprese che dimostrano attenzione e investimenti concreti in prevenzione. Meloni ha inoltre annunciato un incontro con le parti sociali per l’8 maggio a Palazzo Chigi, dove si discuteranno le nuove misure e si raccoglieranno proposte dai sindacati. “Vogliamo costruire un’alleanza tra istituzioni, lavoratori e datori di lavoro. La sicurezza deve diventare una priorità nazionale”, ha detto la premier, sottolineando anche come in Italia ci siano oggi “più lavoratori di sempre” e rivolgendo un augurio per la Festa dei Lavoratori.
Nel messaggio la presidente del Consiglio ha parlato anche di salari, sostenendo che dopo anni di perdita di potere d’acquisto, i dati mostrerebbero un’inversione di tendenza. “Tra il 2013 e il 2022 i salari reali sono diminuiti del 2% in Italia, mentre nel resto d’Europa aumentavano. Da ottobre 2023, invece, la dinamica è cambiata: le famiglie stanno recuperando potere d’acquisto”.
Ma dalle opposizioni arrivano reazioni dure. Elly Schlein, segretaria del Partito Democratico, ha accusato la premier di dipingere “un Paese che non esiste”. La segretaria dem ha contestato le affermazioni sul miglioramento delle condizioni salariali e ha ribadito la necessità di un salario minimo legale. Anche la Cisl, pur accogliendo positivamente l’impegno sulle risorse per la sicurezza, chiede che venga siglato un vero patto sul lavoro con la politica. “Il primo comandamento deve essere la sicurezza”, ha dichiarato il segretario Luigi Sbarra, rilanciando la proposta di un grande accordo tra istituzioni, imprese e lavoratori per mettere fine a quella che viene ormai considerata un’emergenza nazionale.
