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Ucraina, strage a Sumy: 31 morti e 83 feriti in un attacco russo nella domenica delle Palme
È salito a 31 il bilancio dei morti causati dall’attacco missilistico russo che ha colpito la città ucraina di Sumy domenica 13 aprile. Tra le vittime anche due bambini. I feriti sono 83, di cui sette minorenni. A renderlo noto sono stati il Servizio statale di emergenza ucraino e il ministro degli Interni Igor Klymenko. Secondo Andriy Kovalenko, capo del Centro ucraino per la lotta alla disinformazione, Mosca avrebbe scelto deliberatamente di colpire nel giorno della Domenica delle Palme per massimizzare l’impatto e le vittime. Un video pubblicato sui social, rilanciato anche dal presidente Zelensky, mostra scene drammatiche: corpi senza vita a terra, soccorritori in azione, auto in fiamme e fumo nero che si alza dal centro della città.
Il presidente Zelensky ha definito l’attacco “una barbarie” e ha ribadito l’urgenza di una risposta internazionale decisa: “Solo un bastardo può colpire così. Senza pressione sull’aggressore, la pace è impossibile”. Ha poi confermato che è in corso un’operazione di salvataggio e ha espresso cordoglio alle famiglie delle vittime. La condanna internazionale è stata immediata e trasversale. Giorgia Meloni ha definito l’attacco “orribile e vile”, sottolineando come l’Italia, insieme all’Europa, continui a sostenere l’Ucraina nella ricerca di una pace giusta. Ursula von der Leyen ha parlato di “attacco barbaro” e chiesto misure forti per imporre un cessate il fuoco. Anche il presidente del Consiglio Europeo Antonio Costa ha definito l’attacco “criminale” e ha chiesto giustizia per le vittime. La segretaria del Partito democratico ha ribadito il pieno sostegno del partito al popolo ucraino e ha chiesto all’Europa di mantenere alta l’attenzione.
Secondo il governatore della regione di Sumy, Volodymyr Artyukh, l’attacco è stato condotto con un missile balistico dotato di munizioni a grappolo. Queste armi, vietate in molte parti del mondo per il loro impatto indiscriminato, hanno causato devastazioni anche sugli edifici circostanti. Il capo dell’ufficio presidenziale ucraino, Andriy Yermak, ha accusato la Russia di usarle proprio per massimizzare il numero di vittime civili. La portavoce ad interim della Nato, Allison Hart, ha espresso solidarietà all’Ucraina, definendo le immagini provenienti da Sumy “scene orribili”. Anche Keith Kellogg, inviato speciale di Donald Trump per la Russia e l’Ucraina, ha parlato di attacco che “ha superato i limiti della decenza”.
