Politica
Dazi e crisi economica, Calenda: “Il governo è in ritardo, serve un confronto urgente anche con le opposizioni”
Carlo Calenda suona l’allarme sui riflessi economici dell’attuale scenario internazionale e accusa l’esecutivo di inadeguatezza. In un punto stampa, il leader di Azione ha annunciato l’invio al governo di un documento urgente in quattro punti per contrastare quella che definisce una crisi già visibile negli investimenti e destinata ad avere pesanti ricadute anche sull’occupazione. “Abbiamo trasmesso al governo una proposta concreta per intervenire subito”, ha dichiarato, puntando il dito contro l’inerzia dell’esecutivo. “Credo che il governo sia estremamente in ritardo. Di fronte a una situazione così grave, sarebbe giusto che la presidente del Consiglio coinvolgesse anche le opposizioni per affrontare insieme l’emergenza. Serve agire in modo unitario”.
Il documento elaborato da Azione prevede: una manovra per abbattere il costo dell’energia per le imprese, la cancellazione del programma Transizione 5.0 con il ripristino del piano Industria 4.0, una moratoria sui debiti aziendali e l’estensione della cassa integrazione. “Non sono misure di destra o di sinistra – ha sottolineato Calenda – ma interventi necessari e pragmatici”. Secondo l’ex ministro, l’attenzione politica italiana è distratta da contrapposizioni sterili: “Qua sta cadendo il mondo e noi continuiamo a fare polemiche tra destra e sinistra che sembrano quelle di un asilo”, ha detto con tono critico. Calenda ha inoltre espresso dubbi sulla reale portata della sospensione dei dazi annunciata dagli Stati Uniti, giudicandola un palliativo momentaneo: “Si sta sottovalutando l’effetto che avrà anche sull’economia americana, che rischia di entrare in recessione. Le conseguenze per l’Europa potrebbero essere ancora più gravi, con ulteriore instabilità finanziaria ed economica”.
