Cronaca
Donna trovata strangolata in provincia di Monza, fermato l’ex compagno
Nella notte tra il 16 e il 17 luglio, una donna di 34 anni di origine peruviana, Geraldine Yadana Sanchez, è stata trovata morta in un’area dismessa nei pressi della sua abitazione a Macherio, in provincia di Monza e Brianza. Il corpo è stato scoperto intorno alla mezzanotte, con evidenti segni di strangolamento sul collo. A lanciare l’allarme sono stati i suoi due figli adolescenti, di 14 e 17 anni, preoccupati per il mancato rientro della madre. La donna viveva in Italia da qualche tempo, dopo essere fuggita dal Perù insieme ai ragazzi per allontanarsi da una situazione familiare difficile.
Il principale sospettato è l’ex compagno, un connazionale di 39 anni, che è stato portato in caserma dai carabinieri per essere ascoltato. Secondo le prime ricostruzioni, tra i due vi erano dissidi frequenti, legati soprattutto alla volontà di lei di iniziare a lavorare e a ricostruirsi una nuova vita. L’area in cui è stato trovato il corpo, una zona abbandonata a poca distanza dalla casa della vittima, è stata isolata per permettere i rilievi della scientifica. Gli investigatori stanno lavorando per ricostruire l’esatta dinamica dei fatti e stabilire l’ora precisa della morte attraverso l’autopsia, già disposta dalla Procura.
La donna, secondo quanto riferito da conoscenti e familiari, cercava di costruire un futuro diverso per sé e per i suoi figli. Le testimonianze raccolte finora sembrano confermare una situazione di disagio e tensione pregressa all’interno della coppia, oggi culminata in quella che appare come una tragica esplosione di violenza. Il fermo dell’uomo è stato eseguito in via precauzionale, in attesa della convalida da parte del giudice. Le indagini sono in corso per chiarire eventuali responsabilità e valutare il quadro complessivo dei rapporti tra vittima e sospettato.
