Cronaca
Arrestato a Barcellona Andrea Cavallari, condannato per la strage di Corinaldo: era evaso dopo la laurea
È finita a Barcellona la fuga di Andrea Cavallari, il 26enne condannato per la strage della discoteca Lanterna Azzurra di Corinaldo. Il giovane era evaso il 3 luglio scorso dopo aver discusso la tesi di laurea in Giurisprudenza all’Università di Bologna. Questa mattina è stato individuato e fermato dalle autorità spagnole mentre camminava in strada. La sua latitanza è durata due settimane. Cavallari, arrestato nel 2019, sta scontando una pena definitiva di 11 anni e 10 mesi per la partecipazione al drammatico episodio del dicembre 2018, quando sei persone – cinque adolescenti e una madre – morirono schiacciate nella calca provocata da uno spray urticante spruzzato all’interno della discoteca. Nei mesi trascorsi nel carcere della Dozza di Bologna, Cavallari aveva intrapreso un percorso universitario.
Il giorno della fuga aveva ottenuto un permesso premio per presentare la sua tesi di laurea, ed era stato temporaneamente affidato ai familiari, senza scorta. Dopo la discussione della tesi, non ha fatto ritorno in carcere. La Procura di Bologna ha aperto, oltre al fascicolo per evasione, anche un’indagine per favoreggiamento, al fine di chiarire se qualcuno lo abbia aiutato a pianificare e realizzare la fuga all’estero. Gli investigatori ora dovranno ricostruire nel dettaglio gli spostamenti di Cavallari e accertare le eventuali responsabilità di terzi nella sua evasione. Il caso ha sollevato polemiche anche sul sistema dei permessi premio e sulle modalità di gestione delle uscite temporanee per i detenuti, soprattutto per coloro condannati per reati così gravi.
