Cronaca
Scosse di terremoto ai Campi Flegrei, sisma di magnitudo 3.2 e sciame sismico all’alba
Questa mattina, alle 05:00, una scossa di terremoto di magnitudo 3.2 ha colpito i Campi Flegrei, in provincia di Napoli, rilevata dall’INGV. L’ipocentro si trovava a soli 3 km di profondità, mentre l’epicentro era tra Pozzuoli e Quarto. La scossa è stata avvertita in particolare a Pozzuoli, Quarto, Agnano, Fuorigrotta e nei quartieri collinari di Napoli, ma per fortuna non si registrano danni a persone o cose. Nella notte tra l’una e le sei sono state registrate almeno altre dieci scosse di minore intensità, tra cui due eventi appena prima e dopo le 04:55, con magnitudo rispettivamente 2.2 e 2.0, avvenuti anch’essi a profondità simili.
L’area dei Campi Flegrei è da tempo sotto stretta sorveglianza a causa del bradisismo, il lento sollevamento del suolo causato dalla pressione di magma e fluidi caldi. Negli ultimi mesi l’attività sismica è rimasta elevata. A maggio si sono verificati oltre 400 eventi, la maggior parte dei quali con magnitudo inferiore a 1.0. Il 13 maggio si è registrata una scossa di magnitudo 4.4, la più forte degli ultimi anni. Il 13 marzo un’altra scossa di pari intensità aveva già colpito l’area, accompagnata da decine di scosse di assestamento.
Nel solo mese di maggio 2025, secondo il bollettino dell’Osservatorio Vesuviano, sono stati localizzati 495 terremoti, con magnitudo massima 4.4 e profondità comprese tra 1 e 4 km. Il sollevamento del suolo, monitorato tramite GPS nella zona del Rione Terra, si è stabilizzato in primavera a una media di 15 millimetri al mese, dopo aver raggiunto un picco doppio nel primo trimestre dell’anno.
Per chi vive nella zona si tratta dell’ennesima conferma di un fenomeno che continua a evolversi. Le autorità – Protezione Civile, INGV e amministrazioni locali – continuano a monitorare l’area con reti di sorveglianza sismica, geochimica e satellitare. I piani di emergenza sono stati aggiornati e alcune infrastrutture, come gli svincoli stradali in costruzione a Pozzuoli, sono pensate anche per agevolare eventuali evacuazioni. La scossa di questa mattina, pur non avendo causato danni, conferma che l’instabilità del sottosuolo flegreo resta attiva.
