Economia
Nuove tensioni tra Israele e Iran spingono in alto il prezzo del petrolio e dei carburanti
L’escalation del conflitto tra Israele e Iran ha avuto un impatto immediato sui mercati energetici, facendo schizzare in alto il prezzo del petrolio e dei carburanti in Europa. Secondo quanto riportato da Staffetta Quotidiana, il Brent ha registrato un balzo del 10%, stabilizzandosi successivamente intorno ai 75 dollari al barile, lo stesso livello di inizio aprile. Anche le quotazioni dei prodotti raffinati nel bacino del Mediterraneo hanno seguito la stessa tendenza, raggiungendo i valori più alti degli ultimi due mesi. La benzina è aumentata di circa due centesimi al litro, il gasolio di tre.
Questi rincari si sono già fatti sentire nei distributori italiani: la benzina in modalità self service ha superato nuovamente la soglia di 1,70 euro al litro, mentre il gasolio è tornato sopra quota 1,60. Un cambiamento che pesa sulle tasche dei consumatori, proprio in vista dell’inizio dell’estate e dell’aumento degli spostamenti. L’andamento delle prossime settimane dipenderà in larga parte dall’evolversi della situazione geopolitica in Medio Oriente.
