Europa - Mondo
Israele-Iran, sale a 950 il numero delle vittime: timori Usa per una possibile rappresaglia
Il bilancio degli attacchi israeliani contro l’Iran, iniziati lo scorso 14 giugno, è drammaticamente più alto rispetto ai dati ufficiali diffusi da Teheran. Secondo l’ultimo aggiornamento dell’agenzia indipendente iraniana Hrana (Human Rights Activists News Agency), le vittime sarebbero almeno 950, quasi il doppio di quelle dichiarate dalle autorità, mentre i feriti superano quota 3.450. La maggior parte delle persone colpite, secondo l’organizzazione, sono civili. Hrana denuncia anche una dura repressione interna: 640 persone sono state arrestate negli ultimi dieci giorni in un contesto segnato da proteste diffuse, accuse di spionaggio e presunti legami con governi stranieri.
Il clima di tensione resta altissimo. Secondo quanto riportato da Reuters, due funzionari statunitensi – rimasti anonimi – prevedono una possibile rappresaglia iraniana contro obiettivi americani entro le prossime 48 ore, in risposta al recente attacco israeliano contro siti nucleari in Iran. Nel frattempo, le autorità iraniane hanno reso noto l’arresto di un cittadino europeo a Hamedan, nell’ovest del Paese, accusato di spionaggio a favore di Israele. Altri due sospetti sono stati fermati a Kermanshah: la magistratura ha riferito il sequestro di diverse schede SIM e una somma significativa di denaro.
Sul piano internazionale, il segretario generale della Nato, Mark Rutte, ha preso posizione in difesa dell’azione americana, affermando che non la ritiene in contrasto con il diritto internazionale. “La mia maggiore preoccupazione è che l’Iran possa dotarsi dell’arma nucleare, rappresentando una minaccia concreta per Israele e l’intera regione”, ha dichiarato alla vigilia del vertice Nato all’Aja. Dalla tv di Stato iraniana, invece, arriva una versione molto diversa: secondo i dati del ministero della Sanità di Teheran, i morti sarebbero circa 500 e i feriti oltre 3.000. Anche questa cifra, seppur inferiore a quella fornita da Hrana, conferma la gravità e l’ampiezza degli attacchi subiti.
