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Trump festeggia i primi 100 giorni: dazi alleggeriti e nuove promesse all’America
Nel corso di un evento pubblico in Michigan, uno degli Stati simbolo dell’industria automobilistica americana, Donald Trump ha celebrato i primi cento giorni del suo nuovo mandato con toni trionfalistici, descrivendoli come “i migliori di sempre” e annunciando l’inizio di una “nuova età dell’oro” per il Paese. Durante quello che si può definire quasi come un comizio elettorale, l’ex presidente ha annunciato una maggiore flessibilità nell’applicazione dei dazi sulle automobili, concedendo più tempo alle case produttrici per adeguarsi alla transizione industriale. Tuttavia, ha lanciato un avvertimento netto: chi non sposterà la produzione negli Stati Uniti rischierà gravi conseguenze sul piano commerciale.
Rivolgendosi ai suoi sostenitori, Trump ha anche promesso un futuro accordo “giusto” con la Cina, sottolineando che entrambi i Paesi sono intenzionati a raggiungere un’intesa. Il comizio, che ha assunto i toni di una manifestazione elettorale, è servito anche per attaccare l’attuale presidente Joe Biden, accusato di essere “il peggiore della storia”, e i democratici, definiti “manipolatori del voto” e responsabili di “tentare nuovi impeachment”. Tra i temi trattati anche l’immigrazione: Trump ha dichiarato che gli ingressi illegali al confine messicano sono stati drasticamente ridotti, e ha sostenuto che senza la sua elezione ci sarebbe stata un’ondata migratoria di decine di milioni di persone, molte delle quali, a suo dire, con precedenti penali.
Sul fronte economico, ha criticato le politiche della Federal Reserve, alludendo al suo presidente senza nominarlo direttamente. Ha affermato che l’inflazione sta calando, ma che la gestione dei tassi d’interesse non sarebbe all’altezza. Tra gli annunci, anche il ripristino del Columbus Day per celebrare l’eredità italoamericana, un nuovo taglio fiscale in arrivo nei prossimi mesi, e parole di elogio per Elon Musk, definito un patriota che “ha davvero fatto la differenza”. Infine, Trump ha rinnovato il suo obiettivo di portare astronauti americani su Marte, sventolando idealmente la bandiera degli Stati Uniti anche sul pianeta rosso.
