Cronaca
Incendio alla raffineria Sonatrach di Augusta: due operai gravemente ustionati, impianto sotto sequestro
La Procura di Siracusa ha posto sotto sequestro l’impianto Butamer all’interno della raffineria Sonatrach di Augusta, in provincia di Siracusa, dopo l’incendio divampato nella serata di martedì 9 aprile. Il rogo si è sviluppato nella sezione F751 dell’impianto intorno alle ore 20, investendo due operai che si trovavano in prossimità dell’area interessata. Si tratta di due tecnici di 39 e 61 anni, attualmente ricoverati in condizioni critiche al centro grandi ustionati dell’ospedale Cannizzaro di Catania, con ustioni di secondo e terzo grado che interessano circa il 35 per cento della superficie corporea. Secondo quanto ricostruito finora, l’incendio è stato domato nell’arco di breve tempo grazie all’intervento tempestivo delle squadre di emergenza interne allo stabilimento, supportate dai Vigili del Fuoco del distaccamento di Augusta. Tuttavia, le fiamme si sono propagate rapidamente nella zona dell’impianto destinata alla lavorazione degli idrocarburi, rendendo necessario l’immediato sgombero e la messa in sicurezza dell’area.
Il magistrato di turno ha disposto il sequestro preventivo della sezione interessata dall’incidente, al fine di consentire le indagini tecniche e giudiziarie che mirano a chiarire le cause dell’evento. Sul posto sono intervenuti anche gli ispettori dello Spresal (Servizio di prevenzione e sicurezza negli ambienti di lavoro), incaricati di valutare il rispetto delle norme di sicurezza sul lavoro e le condizioni operative dell’impianto nel momento in cui si è verificato l’incendio. Fonti interne riferiscono che i due operai stavano effettuando delle operazioni di manutenzione quando, per cause ancora in fase di accertamento, si sarebbe verificata una perdita di idrocarburi o di gas, che ha innescato le fiamme. La Sonatrach, attraverso una nota ufficiale, ha espresso “profonda vicinanza ai lavoratori coinvolti e alle loro famiglie” e ha assicurato la piena collaborazione con le autorità in tutte le fasi dell’indagine.
Intanto, il sindaco di Augusta, Giuseppe Di Mare, ha chiesto massima trasparenza sulla vicenda e un rafforzamento delle misure di sicurezza nel polo industriale. “È inaccettabile – ha dichiarato – che si continui a rischiare la vita sul posto di lavoro. Occorre fare chiarezza e prevenire ulteriori tragedie”. Lo stabilimento di Augusta è uno dei più rilevanti impianti del polo petrolchimico della Sicilia orientale. La raffineria, gestita dal gruppo algerino Sonatrach, opera nella trasformazione del greggio e nella produzione di carburanti ed è già in passato finita al centro di segnalazioni per criticità ambientali e rischi industriali. L’incidente di martedì riporta al centro del dibattito la questione della sicurezza nei grandi impianti produttivi, spesso situati in prossimità di aree densamente abitate.
