Cronaca
Decreto sicurezza, via libera dal Consiglio dei ministri: sostegno legale per le forze dell’ordine e misure contro le occupazioni abusive
Si è concluso in circa mezz’ora il Consiglio dei ministri che ha approvato il decreto legge sulla sicurezza, integrato con le modifiche richieste dal Quirinale. Il testo, che incorpora il disegno di legge in esame al Parlamento, introduce misure immediate e operative, con l’obiettivo dichiarato di rafforzare le tutele per le forze dell’ordine e contrastare fenomeni come le occupazioni abusive e le truffe agli anziani. Tra le principali novità, l’introduzione di una tutela legale specifica per il personale di difesa, sicurezza e soccorso pubblico. La norma prevede che agenti e militari coinvolti in procedimenti penali per fatti legati al servizio possano contare sul sostegno dello Stato per le spese legali, fino a un massimo di diecimila euro per ciascuna fase processuale. “È una misura attesa da tempo, un dovere che avevamo nei confronti di chi difende quotidianamente la sicurezza dei cittadini”, avrebbe dichiarato la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, durante la riunione.
Meloni ha spiegato che la decisione di trasformare il pacchetto sicurezza in un decreto legge, con il consenso dei vicepremier Antonio Tajani e Matteo Salvini, nasce dalla necessità di rispondere in modo tempestivo a esigenze ormai non più rinviabili. “Non si tratta né di una scorciatoia né di un blitz”, ha sottolineato, “ma di una scelta politica legittima, per dare risposte concrete ai cittadini e garantire protezione a chi opera in divisa”. Nel passaggio da disegno di legge a decreto, è stata però eliminata la norma che obbligava le amministrazioni pubbliche e le società partecipate a fornire informazioni ai servizi segreti per motivi di sicurezza nazionale. Una scelta, ha spiegato il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, dettata dal timore di fraintendimenti: “Non si trattava di una previsione negativa, ma di una collaborazione che già esiste in forma non vincolante”. Restano invece nel testo le disposizioni che consentono agli agenti dell’intelligence di infiltrarsi in organizzazioni mafiose e terroristiche, anche assumendo ruoli attivi, nell’ambito di operazioni autorizzate.
Nel frattempo, il decreto ha già suscitato forti proteste in piazza. A Roma, in piazza del Pantheon, si è tenuto un presidio organizzato dalla “Rete Nazionale No Ddl Sicurezza” con la partecipazione di partiti, movimenti e sindacati. Presenti esponenti del Partito Democratico, Movimento 5 Stelle, Alleanza Verdi e Sinistra, +Europa e Cgil. Durante la manifestazione si sono verificati momenti di tensione: i manifestanti hanno tentato di superare i cordoni della polizia lanciando bottiglie, ma sono stati respinti con l’uso degli scudi. Un gruppo ha poi proseguito in corteo verso largo Chigi, bloccato dalla polizia in piazza della Minerva.
Il ministro della Giustizia, Carlo Nordio, ha illustrato alcune delle nuove misure previste: “Chi trova la propria abitazione occupata potrà contare su un intervento immediato della forza pubblica, su ordine del pubblico ministero”, ha dichiarato. Inoltre, viene introdotta un’aggravante per le truffe agli anziani, considerate tra i reati più odiosi per la loro natura subdola e il danno provocato alle fasce più fragili della popolazione. Il decreto sarà ora sottoposto al Parlamento per la conversione in legge entro sessanta giorni. Il governo ha assicurato che non intende comprimere il ruolo delle Camere, ma ha sottolineato la necessità di procedere con rapidità dopo oltre un anno e mezzo di discussione legislativa.
