Europa - Mondo
Trump al Congresso: “L’America è tornata, il sogno americano è più grande che mai”
Donald Trump ha pronunciato il suo atteso discorso sullo stato dell’Unione, rivendicando i successi della sua amministrazione e delineando una visione di rilancio per gli Stati Uniti. “Abbiamo realizzato più in 43 giorni di quanto la maggior parte delle amministrazioni faccia in 4 o 8 anni, e abbiamo appena iniziato”, ha dichiarato davanti al Congresso, tra applausi e contestazioni. Il presidente ha parlato di una “rimonta storica” per il Paese, sostenendo che gli americani abbiano ritrovato fiducia e ottimismo. Ha poi ribadito l’intenzione di “riprendersi” la Groenlandia, lasciando intendere la possibilità di pressioni economiche o persino di un’azione militare. “Sosteniamo il diritto dei groenlandesi a determinare il proprio futuro. Ma se sceglieranno di unirsi agli Stati Uniti, li accoglieremo a braccia aperte”, ha affermato.
Nel suo discorso, Trump ha toccato anche temi economici, sottolineando le misure intraprese per “porre fine alla dittatura del politicamente corretto” e contrastare l’inflazione. Ha annunciato nuovi dazi sulle importazioni per proteggere l’industria americana e ha promesso una battaglia contro quello che ha definito “l’incubo economico ereditato dall’amministrazione Biden”. Tra i momenti più discussi, il riferimento al Canale di Panama. “Lo abbiamo dato alla Cina e ce lo riprenderemo”, ha dichiarato, facendo riferimento all’acquisto di due importanti porti da parte di BlackRock. Le sue parole hanno suscitato reazioni contrastanti in aula, con alcuni parlamentari democratici che hanno esposto cartelli di protesta.
Un passaggio significativo è stato dedicato alla guerra in Ucraina. Trump ha affermato di aver ricevuto una lettera da Volodymyr Zelensky, in cui il presidente ucraino si sarebbe detto pronto a firmare un accordo di pace, incluso un’intesa sulle risorse minerarie strategiche. “Abbiamo ricevuto segnali forti dalla Russia, sono pronti a trattare. Non sarebbe bellissimo? È ora di porre fine a questa guerra insensata”, ha detto. L’intervento di Trump, durato un’ora e 40 minuti, è stato il più lungo nella storia dei discorsi sullo stato dell’Unione, superando il precedente record di Bill Clinton nel 2000. Tra standing ovation dei repubblicani e interruzioni da parte dei democratici, il discorso ha confermato la capacità dell’ex presidente di catalizzare l’attenzione del Paese, lasciando presagire nuove sfide politiche nei mesi a venire.
