Cronaca
Mercato auto in Europa in calo a novembre, crisi persistente rispetto ai livelli pre-pandemia
A novembre 2024, le immatricolazioni di auto in Europa, Paesi Efta e Regno Unito hanno registrato un calo del 2% rispetto allo stesso mese del 2023, attestandosi a 1.055.319 unità. Nel complesso, nei primi undici mesi dell’anno, il settore ha segnato un timido aumento dello 0,6% rispetto all’anno precedente, con 11.876.655 immatricolazioni totali, secondo i dati dell’Acea, l’associazione dei costruttori europei. Stellantis, uno dei principali attori del mercato, ha registrato un calo significativo a novembre, con 142.425 auto immatricolate, pari al 10,8% in meno rispetto allo stesso mese del 2023. La quota di mercato del gruppo è scesa al 13,5%, rispetto al 14,8% di un anno fa. Nei primi undici mesi, Stellantis ha venduto 1.843.335 auto, con una contrazione del 7,4% rispetto allo stesso periodo del 2023, e la quota di mercato è diminuita dal 16,9% al 15,5%.
Il Centro Studi Promotor evidenzia un calo significativo rispetto ai livelli del 2019, con una riduzione del 18,3% nelle immatricolazioni nell’area europea. Questo trend negativo colpisce tutti i principali mercati: la Germania (-22%), la Francia (-23,4%), l’Italia (-18,2%), la Spagna (-20,9%) e il Regno Unito (-16,2%). Secondo il CSP, le cause di questa stagnazione risiedono principalmente nella politica ambientale dell’Unione Europea, definita “ideologica”, che avrebbe penalizzato il mercato automobilistico. Il settore non è stato in grado di riprendersi nonostante il prodotto interno lordo della regione sia tornato ai livelli pre-pandemia.
Il mercato delle auto elettriche mostra una sostanziale stabilità, ma non il necessario progresso. Nei primi undici mesi del 2024, la quota di mercato è scesa al 15,1%, rispetto al 15,4% del 2023. I dati nazionali mostrano tendenze contrastanti: in Germania la quota è diminuita dal 18% al 13,4%, mentre in Francia è salita dal 16,4% al 17%. Spagna e Italia rimangono indietro, con quote rispettivamente del 5,3% e del 4,1%.
In alcuni paesi, come il Regno Unito, il settore ha resistito grazie a massicci sconti sugli acquisti di veicoli elettrici, per un valore complessivo di circa 4 miliardi di sterline. Tuttavia, gli incentivi sono risultati insufficienti per garantire una crescita solida e omogenea. La Commissione Europea intende imporre sanzioni alle case automobilistiche che non hanno raggiunto gli obiettivi di sostenibilità, con multe previste per almeno 15 miliardi di euro. Questa misura rischia di aggravare ulteriormente le difficoltà di un mercato già sotto pressione, mentre le case automobilistiche chiedono un approccio più bilanciato per sostenere la transizione verde.
