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Tregua tra Israele e Libano: accordo vicino, ma restano incertezze
Fonti governative israeliane hanno dichiarato all’emittente pubblica Kan che l’accordo per una tregua con il Libano è “chiuso”. Tuttavia, la conferma ufficiale non è ancora arrivata, e il primo ministro israeliano Benyamin Netanyahu starebbe valutando come presentare la notizia all’opinione pubblica. A complicare il quadro, il mediatore americano Amos Hochstein ha smentito la chiusura dell’intesa, definendo le informazioni diffuse su un presunto via libera da parte di Israele “non accurate”, secondo quanto riportato dall’emittente libanese Lbci. Nel frattempo, Netanyahu ha convocato una riunione di sicurezza con i suoi ministri, incentrata sulla libertà d’azione dell’esercito israeliano (Idf) nelle zone di confine tra Siria e Libano. Secondo l’emittente Channel 14, considerata vicina al governo, Netanyahu avrebbe chiarito che sarà Israele a determinare cosa rappresenti una “violazione” dell’eventuale tregua. Un altro punto critico è la composizione del comitato internazionale di vigilanza, tema su cui si registrano ancora divergenze tra le parti.
Il quotidiano libanese *L’Orient du Jour* ha riportato che l’accordo in discussione avrebbe carattere temporaneo, in attesa di negoziati più ampi per un cessate il fuoco definitivo. Già il 20 novembre, Hochstein aveva parlato di una “vera opportunità” per porre fine alle ostilità, sottolineando che il governo libanese e Hezbollah avevano accolto con favore la proposta americana, pur lasciando alcune questioni irrisolte. Nonostante gli sforzi diplomatici, la guerra non mostra segni di rallentamento. Israele ha effettuato una serie di attacchi aerei sulle periferie meridionali di Beirut, colpendo 12 edifici secondo l’agenzia di stampa libanese Nna. Parallelamente, Hezbollah ha intensificato gli attacchi verso il nord e il centro di Israele, lanciando oltre 250 razzi e droni in una sola giornata. L’organizzazione libanese ha anche rivendicato la distruzione di sei carri armati israeliani Merkava nel sud del Libano, cinque dei quali nell’area strategica di Bayada. Sul fronte israeliano, l’esercito ha riportato diversi feriti a causa del lancio di razzi.
