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Raid israeliano in Libano: colpita città sciita, almeno 20 vittime
Almeno 20 persone sono morte oggi in un raid aereo israeliano su Aalmat, cittadina sciita situata nella regione di Jbeil, a maggioranza cristiana, a nord di Beirut. Il Ministero della Sanità libanese ha confermato il bilancio, che comprende anche tre bambini, oltre a sei feriti. L’episodio aumenta ulteriormente la tensione nell’area, con segnalazioni di nuovi attacchi e vittime anche altrove.
Intanto, nella Striscia di Gaza, la protezione civile guidata da Hamas ha riferito di 30 morti, inclusi 13 bambini, in seguito a due distinti attacchi aerei israeliani. Il primo ha colpito una casa a Jabalia, nel nord di Gaza, causando la morte di 25 persone e il ferimento di oltre 30 residenti. Un secondo bombardamento su una casa a Gaza City, nel quartiere al-Sabra, ha provocato cinque vittime, mentre i soccorritori cercano persone intrappolate sotto le macerie.
Intanto, in Israele, emergono tensioni interne. Tzachi Braverman, capo dello staff del premier Netanyahu, è oggetto di un’inchiesta per presunto ricatto nei confronti di un alto ufficiale, finalizzato a ottenere i verbali delle riunioni governative tenute nei primi giorni della guerra. Tra le accuse vi sarebbe anche l’acquisizione di registrazioni video sensibili legate alla sicurezza di ex ministri e alti ufficiali.
Sul fronte militare, gli Stati Uniti hanno intensificato le loro operazioni in Medio Oriente. Il Pentagono ha confermato di aver colpito depositi di armamenti gestiti dagli Huthi in Yemen, accusati di usare le armi per attaccare navi civili e militari nel Mar Rosso e nel Golfo di Aden.
