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Papa Francesco in visita alla Gregoriana: “L’istruzione deve essere accessibile a tutti”
Papa Francesco ha fatto visita per la prima volta alla Pontificia Università Gregoriana, ateneo dei Gesuiti a Roma, richiamando l’importanza di un’istruzione accessibile e inclusiva. “Siamo nel tempo in cui l’istruzione era un privilegio, condizione che non si è ancora estinta,” ha affermato il Papa, ricordando il pensiero di don Lorenzo Milani, secondo cui “perdendo i poveri si perderebbe la scuola”. Nel suo discorso, il Pontefice ha voluto anche mettere in guardia contro la “cocacolizzazione spirituale,” ossia il rischio di perdere autenticità e profondità nei percorsi accademici. “In una università, la visione e la consapevolezza del fine impediscono la ‘cocacolizzazione’ della ricerca e dell’insegnamento,” ha osservato.
Papa Francesco ha inoltre invitato la comunità accademica a “disarmare pensieri, parole e sguardi” per favorire un dialogo paritario. Ha poi proposto un modello di insegnamento meno gerarchico, con “meno cattedre, più tavoli senza gerarchie,” in cui tutti possano essere “mendicanti di conoscenza”. Rivolgendosi agli studenti e ai docenti, ha anche esortato a mantenere vivo il senso dell’umorismo e ha confessato di pregare ogni giorno, da quarant’anni, la preghiera di San Tommaso che recita: “Signore, dammi una buona digestione”.
La Gregoriana, fondata da sant’Ignazio di Loyola nel 1551, è la più antica università pontificia a Roma e ha formato numerosi Papi, cardinali e vescovi, oltre a contare 27 santi tra i suoi ex studenti. Oggi accoglie circa 2.952 studenti provenienti da 121 paesi ed è diventata, su richiesta di Papa Francesco, il fulcro dell’attività accademica della Compagnia di Gesù, assorbendo anche il Pontificio Istituto Biblico e il Pontificio Istituto Orientale.
