Cronaca
Istat, aumentano i centenari in Italia: +30% in dieci anni, l’81% sono donne
La popolazione italiana dei centenari è in costante crescita, come mostrano i dati aggiornati dall’Istat al 1° gennaio 2024. In Italia, le persone che hanno raggiunto i 100 anni sono oggi 22.552, con un aumento superiore al 30% rispetto ai 17.252 rilevati dieci anni fa, nel 2014. Il fenomeno della longevità colpisce in particolare le donne, che rappresentano l’81% di questa fascia di popolazione, confermando un trend osservato da tempo. In Italia, dunque, non solo cresce il numero di centenari, ma aumentano anche i cosiddetti “semi-supercentenari,” ossia coloro che hanno superato i 105 anni. Questa fascia conta 677 persone, un dato che sottolinea un’ulteriore longevità oltre il secolo. Ancora più ristretta è la categoria dei “supercentenari”, individui che hanno raggiunto i 110 anni: in Italia, questa soglia straordinaria è stata raggiunta da 21 persone, tra cui solo un uomo.
La crescita del numero di centenari e semi-supercentenari riflette diversi fattori, tra cui i progressi della medicina, una maggiore attenzione alla qualità della vita e alle abitudini alimentari, nonché un miglioramento complessivo delle condizioni socioeconomiche rispetto al secolo scorso. Tuttavia, come segnalato da demografi e studiosi, questo fenomeno di longevità pone anche nuove sfide per il sistema di welfare, in particolare per il settore sanitario e quello delle pensioni.
Il numero crescente di centenari implica la necessità di adattare servizi e politiche. Con una popolazione che invecchia, aumenta anche la domanda di assistenza sanitaria a lungo termine e di servizi sociali dedicati. Secondo i ricercatori, l’Italia potrebbe trovarsi a breve a ridefinire le politiche legate all’assistenza agli anziani, con un occhio rivolto alla sostenibilità del sistema sanitario e pensionistico. Le aree rurali e le piccole comunità, in particolare, potrebbero essere tra le più colpite, essendo spesso carenti di strutture per anziani.
Il trend di longevità in Italia non è isolato: molti Paesi sviluppati, in particolare in Europa e in Asia, stanno registrando un aumento simile nella popolazione ultracentenaria. Tuttavia, mentre l’aspettativa di vita si allunga, è cruciale che questo aumento sia accompagnato da un miglioramento nella qualità della vita degli anziani. Molti studiosi sottolineano infatti l’importanza di politiche di prevenzione, con programmi volti a promuovere la salute fisica e mentale sin dall’età adulta.
La crescita dei centenari riflette una tendenza più ampia: l’invecchiamento della popolazione italiana, con effetti su vari ambiti, dalla struttura familiare al mercato del lavoro. Alcuni esperti ritengono che questa dinamica potrebbe spingere il Paese a riconsiderare l’età pensionabile e a incentivare l’integrazione dei giovani nel mercato del lavoro per bilanciare il sostegno alle generazioni più anziane. L’Italia, con uno dei tassi di natalità più bassi al mondo e una speranza di vita tra le più alte, rappresenta un caso studio unico per comprendere gli effetti dell’invecchiamento a livello globale. Il trend della longevità, sebbene incoraggiante sotto molti aspetti, apre quindi la strada a un nuovo capitolo di sfide sociali, economiche e sanitarie per il Paese, che richiederanno strategie mirate per assicurare una vita dignitosa e attiva anche a chi supera il secolo di vita.
