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Orban a Cernobbio: “Incontro tra Putin e Zelensky è necessario”
“Un incontro tra Putin e Zelensky è sicuramente possibile e necessario”. Lo ha dichiarato il primo ministro ungherese e presidente di turno del Consiglio dell’Unione europea, Viktor Orban, durante un intervento a Cernobbio. Orban ha affermato che sia Kiev sia Mosca non mostrano la volontà di arrivare a una pace, convinte che il tempo giochi a loro favore. “Penso che sia necessaria una missione di pace”, ha detto, aggiungendo che è essenziale un dialogo con entrambe le parti. Secondo il premier ungherese, il primo passo verso la pace non è un piano negoziato, ma un cessate il fuoco immediato, seguito dal dialogo e solo successivamente da un piano di pace.
Orban ha anche affrontato il tema della migrazione, criticando l’attuale politica dell’Unione europea e proponendo un “opt-out” per i Paesi che non vogliono seguire la politica comune, rivendicando la sovranità nazionale. Ha lodato l’approccio dell’Ungheria, che ha impedito l’ingresso ai migranti, in contrasto con altri Paesi come l’Italia. Il premier ungherese ha parlato anche del suo rapporto con la presidente del Consiglio italiana, Giorgia Meloni, definendola una “sorella cristiana” con cui condivide valori culturali che possono aprire una “nuova era” nella politica europea.
Orban ha criticato la nuova Commissione europea, definendola una “replica” della precedente, fallimentare in termini di competitività economica e gestione dell’immigrazione e della guerra. Ha messo in dubbio la gestione del Green Deal, affermando che è attualmente contro gli interessi delle aziende europee. Infine, ha commentato il caso dell’eurodeputata italiana Francesca Salis, esprimendo sorpresa per la sua presenza nel Parlamento Europeo e criticando il sistema italiano per averla eletta. Ha definito la sua elezione un “crimine”, anche se ora gode di immunità parlamentare.
