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Nuovo tentato assassinio di Donald Trump al golf club: fermato un sospetto di 58 anni
È stato identificato come Ryan Wesley Routh, 58 anni, l’uomo armato che ha tentato di avvicinarsi a Donald Trump durante una partita di golf al suo club di West Palm Beach. L’allarme è scattato quando un agente del Secret Service ha individuato la canna di un fucile spuntare dalla recinzione. L’agente ha immediatamente aperto il fuoco, mettendo in fuga l’assalitore. Trump, che si trovava tra la quinta e la sesta buca, è stato prontamente messo in sicurezza e portato via su una golf car prima di essere trasferito a Mar-a-Lago con una scorta rafforzata. Routh è stato successivamente arrestato grazie alle segnalazioni di un testimone che ha scattato foto della sua fuga su una Nissan nera. Al momento dell’arresto, l’uomo non era armato e non ha mostrato particolari emozioni. Tra i cespugli, la polizia ha trovato uno zaino, una telecamera GoPro e un fucile semiautomatico AK-47, che aveva reso l’ex presidente vulnerabile nonostante la distanza di 270-400 metri.
L’FBI ha aperto un’indagine per tentato assassinio, ma il movente di Routh rimane ancora sconosciuto. Sui suoi social, l’uomo aveva espresso sostegno all’Ucraina e tentato di reclutare soldati per la causa. La sparatoria avviene due mesi dopo un altro tentato omicidio di Trump a Butler, Pennsylvania, dove un 20enne era stato ucciso dopo aver ferito l’ex presidente. Joe Biden e Kamala Harris sono stati informati dell’accaduto e hanno espresso sollievo per la salute di Trump. Harris ha aggiunto: “La violenza non ha posto in America”. Anche Lindsey Graham, senatore repubblicano, ha rassicurato sullo stato d’animo dell’ex presidente, che si è detto determinato a “non arrendersi mai”.
