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Draghi, rapporto sulla Ue: cambio radicale per l’Ue, serve un doppio piano Marshall
Mario Draghi, nell’introduzione al suo rapporto, sostiene che i valori fondamentali dell’Unione Europea (Ue) — prosperità, equità, libertà, pace e democrazia in un ambiente sostenibile — sono a rischio. Per affrontare questa sfida, l’Europa deve crescere in produttività, un obiettivo che richiede un cambiamento radicale. Draghi propone l’emissione di strumenti di debito comune per finanziare investimenti congiunti, necessari per aumentare la competitività e la sicurezza europea.
Secondo le stime, l’Ue necessita di 750-800 miliardi di euro di investimenti aggiuntivi all’anno per raggiungere gli obiettivi indicati nel rapporto. Per facilitare queste iniziative, Draghi suggerisce di superare l’ostacolo del voto unanime tra gli Stati membri, estendendo il voto a maggioranza qualificata e, in caso di stallo, ricorrendo alla cooperazione rafforzata.
Il rapporto enfatizza la necessità di un maggiore finanziamento europeo per la ricerca e lo sviluppo nel settore della difesa e di investimenti mirati all’innovazione e alla resilienza. Inoltre, Draghi propone di rafforzare la cooperazione tra gli Stati membri e di sviluppare una “politica economica estera” per garantire la sicurezza delle risorse critiche.
Infine, Draghi sottolinea l’urgenza di riformare il bilancio dell’Ue per migliorarne l’efficacia e l’efficienza, concentrando le risorse su progetti strategici e riducendo il numero di programmi di finanziamento. L’obiettivo è ridurre le vulnerabilità dell’Europa e rafforzarne la posizione economica e politica a livello globale.
